Rodrygo va di fretta Rodrygo va di fretta
Mercoledì sera, Rodrygo Silva de Goes si è presentato a quei pochi che non avevano ancora sentito parlare di lui, mettendo in chiaro un... Rodrygo va di fretta

Mercoledì sera, Rodrygo Silva de Goes si è presentato a quei pochi che non avevano ancora sentito parlare di lui, mettendo in chiaro un paio di cose.

Dopo sette minuti, il Galatasaray era già al tappeto, colpito dall’uno-due irresistibile di questo giovanissimo ragazzo che sta incantando Madrid e conquistando piano piano la fiducia di Zinedine Zidane; il brasiliano prima ha aperto le marcature liberandosi di un paio di avversari e trafiggendo il portiere con un sinistro precisissimo, poi ha siglato il raddoppio con un colpo di testa nel traffico dell’area turca.

Al 14′ avrebbe potuto entrare nella storia, segnando la tripletta più veloce della storia della Champions, ma Sergio Ramos non gli ha lasciato il pallone del rigore, preferendo insaccare il 3-0 da solo. Rodrygo, però, non si è perso d’animo, e al 92′ è riuscito comunque a segnare il gol della tripletta personale, al termine di un’azione personale finalizzata alla grande.

Tutto questo, alla sua seconda presenza assoluta in Champions League, e a 19 anni ancora da compiere (li farà a gennaio prossimo), conquistando anche il titolo di secondo marcatore più giovane in Europa nella storia del Real Madrid. Basta andare a vedere chi è il più giovane – Raul Gonzalez Blanco, naturalmente – per capire che potremmo essere di fronte a qualcosa di speciale.

E, in effetti, nel corso di questa stagione Rodrygo ha già dimostrato più di qualche volta di andare di fretta. All’esordio in Liga, 25 settembre scorso contro l’Osasuna, ci ha messo pochi secondi per trovare il suo primo gol.

E da quel momento, ha cominciato a scalare le gerarchie, convincendo sempre di più Zidane. Tra giocatori che faticano a entrare in forma, infortuni, dilemmi tattici, Rodrygo è diventato rapidamente una delle certezze di Zizou, che lo sta cominciando a schierare con sempre maggiore frequenza, insieme a Benzema e Hazard, largo sulla destra.

Qualcuno fa notare che converrebbe andarci piano, per evitare di ripetere quanto successo con Vinicius Junior, che l’anno scorso sembrava destinato a un brillante futuro con la camiseta del Real e che invece, qualche mese dopo, si ritrova in tribuna dopo prestazioni non proprio brillanti e quasi smarrito nel suo stesso talento.

Obiezione giusta, per carità, soprattutto quando si parla di ragazzi così giovani. Ma Rodrygo sembra avere davvero tutte le carte in regola per fare dannatamente sul serio.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro