Rodri, il mediano con i piedi da regista Rodri, il mediano con i piedi da regista
Articolo in collaborazione con Wyscout Quando, nella scorsa estate, l’Atletico Madrid ha tirato fuori 20 milioni di euro per riportare a casa Rodrigo Hernández Cascante, più... Rodri, il mediano con i piedi da regista

Articolo in collaborazione con Wyscout

Quando, nella scorsa estate, l’Atletico Madrid ha tirato fuori 20 milioni di euro per riportare a casa Rodrigo Hernández Cascante, più semplicemente noto come Rodri, in pochi pensavano che il centrocampista spagnolo classe 1996 potesse essere già così decisivo, in pochi pensavano che Rodri potesse diventare un pezzo già così importante nello scacchiere della squadra di Simeone.

E, invece, in meno di un anno Rodri si è fatto consegnare le chiavi della mediana dei Colchoneros, per un motivo molto semplice: è un giocatore che sembra fatto dal sarto per gestire il centrocampo di una squadra di Diego Pablo Simeone.

191 centimetri, 82 chilogrammi di peso, negli anni ha imparato a mettere il fisico al servizio del suo gioco, smentendo gli osservatori e i tecnici delle giovanili dell’Atletico Madrid che, nel 2013, lo avevano lasciato andare al Villarreal considerandolo troppo esile.

Gli anni con la casacca del Submarino Amarillo hanno invece fatto sbocciare Rodri, che è diventato un giocatore completo (e magnifico), tanto da convincere l’Atletico a riprenderselo in casa.

Rodri gioca principalmente da mediano davanti alla difesa, ma il suo dinamismo e i movimenti richiesti dal gioco di Simeone gli fanno coprire, in pratica, tutto lo spazio compreso tra le due aree di rigore, una circostanza ben evidenziata dalla sua heatmap stagionale, in cui le sue zone di attività coprono in maniera uguale tutte le zone della mediana.

Fonte: Wyscout

Rodri abbina il compito e la predisposizione al ruolo del mediano a dei piedi da regista; in pratica, è come se Simeone potesse schierare due giocatori in uno, uno dedicato all’interdizione e al recupero palla, e l’altro dedito alla prima impostazione di gioco una volta recuperata palla.

La sua intelligenza tattica gli consente di recuperare molti palloni semplicemente leggendo in anticipo quello che sta per succedere, una dote molto apprezzata dagli allenatori che fanno della riconquista del possesso un loro mantra.

Fonte: elaborazione video Wyscout

In media, in questa stagione, Rodri ha recuperato 11.51 palloni a partita, di cui il 38% nella metà campo avversaria. Una cifra a cui vanno aggiunti i 5.52 palloni intercettati di media.

Ma, come detto, a Rodri viene chiesto anche di impostare il gioco: quasi 60 passaggi tentati a partita, con una precisione del 92.6%, questo il suo bilancio stagionale. E quasi il 70% di lanci lunghi completati con successo (su 4.02 tentati a partita), una dote che a Simeone piace molto, per andare in porta con le verticalizzazioni.

Fonte: elaborazione video Wyscout

L’altra dote in cui Rodri eccelle sono i contrasti: 2.6 vinti a partita, tra Liga e Champions League. Un aspetto del gioco che, considerando le richieste di Simeone ai suoi giocatori, non può certamente mancare nel comandante del centrocampo dei Colchoneros.

Ovviamente, con i suoi 191 centimetri Rodri è un’arma importante anche per i duelli aerei in mezzo al campo (in questa stagione, ha vinto il 66% di quelli tentati).

Fonte: elaborazione video Wyscout

Il paragone più immediato, che al momento non sembra neanche così campato per aria, è quello con Busquets. Per fisico, tecnica, gestione della palla e del gioco, Rodri si avvicina molto al centrocampista blaugrana.

In cosa può migliorare? Negli inserimenti in area di rigore, e nella fase di conclusione verso la porta, per aggiungere qualche gol in più al suo apporto alla squadra (3  gol in questa stagione, frutto di 33 tiri totali).

Ma, di sicuro, il tempo per crescere non gli mancherà. L’Atletico Madrid, salutati Godin e Griezmann, dall’anno prossimo entrerà in una fase di ricostruzione. E Rodrigo Hernández Cascante sarà sicuramente una delle pietre angolari della rifondazione dei Colchoneros.

Le statistiche e gli screenshot video sono elaborati con l’app di Wyscout, che vi offre una demo gratuita di 15 giorni: potete scaricare le app su Google Play e App Store.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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