Robert Skov: il gioiellino del Copenhagen Robert Skov: il gioiellino del Copenhagen
Da malati di calcio quali siamo cerchiamo di seguire ciò che succede anche nei cosiddetti campionati minori, dove spesso si mettono in luce giocatori... Robert Skov: il gioiellino del Copenhagen

Da malati di calcio quali siamo cerchiamo di seguire ciò che succede anche nei cosiddetti campionati minori, dove spesso si mettono in luce giocatori molto interessanti che poi faranno le fortune dei principali club europei che riusciranno ad accaparrarseli.

Uno dei ragazzini più promettenti in cui ci siamo imbattuti in questa stagione è indubbiamente Robert Skov, centrocampista danese del Copenhagen, autore sino a qui di un’annata stratosferica.

La sua posizione in campo è quella di ala destra, sia in un tridente, sia in un 4-4-2, spesso adottato dal tecnico, ed è in possesso di qualità tecniche e balistiche nettamente superiori alla media per quel che riguarda il campionato danese.

Classe ’96 Skov esce dalle giovanili del Silkeborg, sempre in Danimarca, e dal 2018 fa parte stabilmente della prima squadra del Copenhagen: in questa stagione ha segnato 21 gol in 21 partite e fornito 5 assist per i propri compagni.

Sarebbe già un bottino stratosferico per un attaccante quello di un gol a partita, immaginate per uno che gioca in fascia, spesso a centrocampo.

La sua prolificità in termini di gol fatti si deve anche, se non soprattutto, all’abilità sui calci piazzati, nei quali è un vero e proprio maestro.

Anche ieri, nella rotonda vittoria casalinga della sua squadra per 6-1, Skov ha realizzato tre reti, due su punizione e l’altra su rigore. Per non farsi mancare nulla ha realizzato anche un assist:

In questa stagione ha già realizzato 7 gol da palla inattiva, una vera e propria macchina. Guardate un po’:

Il 2 Dicembre scorso, contro l’AC Horsens in Superligaen, ha realizzato la sua prima tripletta e da qualche tempo gli scout di tutta Europa lo stanno seguendo con particolare attenzione.

Difficile dire ora dove potrà arrivare e che piega prenderà la sua carriera,  quel che è certo è che difficilmente il prossimo anno lo rivedremo in Danimarca. Bisogna solo vedere quale squadra se la sentirà di puntare forte su di lui, a nostro avviso un rischio che vale la pena correre.