River-Boca: le ultime novità sul tormentatissimo Superclasico River-Boca: le ultime novità sul tormentatissimo Superclasico
Da ieri sera non si parla d’altro, in Sudamerica ma anche in Europa: River-Boca, la finale di ritorno della Copa Libertadores, è stata rinviata... River-Boca: le ultime novità sul tormentatissimo Superclasico

Da ieri sera non si parla d’altro, in Sudamerica ma anche in Europa: River-Boca, la finale di ritorno della Copa Libertadores, è stata rinviata ieri sera dopo l’assalto al bus che portava il Boca al Monumental.

Diversi giocatori degli Xeneizes hanno avuto problemi, rimanendo feriti, il capitano Pablo Perez è stato addirittura medicato in ospedale, e dopo diversi rinvii e spostamenti di orario – secondo alcuni solo fasulli, per tenere calmi i tifosi – la partita è stata spostata, e si dovrebbe giocare questa sera, alle ore 17 argentine (le 21 in Italia).

Una volta ufficializzato il rinvio, alcuni giocatori del Boca, tra cui Carlos Tevez e Dario Benedetto, hanno rilasciato dichiarazioni molto polemiche, contro la CONMEBOL che avrebbe a loro avviso dovuto fare qualcosa in più.

A poche ore da quello che dovrebbe essere il fischio di inizio, la situazione è tutt’altro che chiara, anzi, se ne capisce veramente molto poco.

Fino a qualche ora fa, si era diffusa una voce considerata parecchio attendibile: le autorità cittadine avrebbero deciso di chiudere il Monumental per questioni di sicurezza, e quindi la partita non si sarebbe potuta giocare allo stadio del River Plate.

A quanto pare, invece, sia la chiusura che la squalifica del campo sarebbero state evitate, con il pagamento di una pesante multa da parte del River Plate, e il Monumental sarebbe quindi disponibile a ospitare la partita.

Nella mattinata argentina, i dirigenti del Boca hanno discusso a lungo sull’opportunità o meno di giocare, anche consapevoli del fatto che la CONMEBOL stesse facendo forti pressioni per giocare, in ogni caso, la partita, considerando sufficiente il rinvio di 24 ore.

Una delle situazioni più delicate e controverse riguardava il capitano del Boca, Pablo Perez, rimasto ferito – si parla di lesioni alla cornea – nell’assalto al bus.

In un primo momento era stata data per certa la sua assenza, da qualche minuto invece si dice che potrebbe addirittura essere in campo nel caso in cui si dovesse giocare.

Qualcuno aveva anche ipotizzato che il Boca Juniors volesse evitare di scendere in campo, lasciando in segno di protesta la vittoria della partita e della Coppa al River.

A quanto pare, ci sarebbe anche un documento firmato da Boca e River che, qualche settimana fa, si erano impegnate a giocare la partita “in tutte le condizioni” e quindi secondo il River e la Federazione i gialloblu sarebbero costretti a onorare il patto d’onore e scendere in campo.

In città, intanto, si stanno preparando le misure di sicurezza rafforzate per evitare quanto successo ieri.

Si giocherà oppure no? Al momento è atteso, a breve, un comunicato del Boca, che farà sapere se scenderanno in campo o meno. CONMEBOL e River vorrebbero sicuramente giocare, il Boca sta probabilmente prendendo un po’ di tempo per vedere le condizioni dei suoi giocatori.

AGGIORNAMENTO DELLE 16:20

Il Boca, a quanto pare, avrebbe ufficialmente chiesto di non giocare, non essendo garantite condizioni eque per tutte e due le squadre. Ora la decisione spetta alla CONMEBOL.

Appena sapremo anche noi qualcosa in più, ve lo comunicheremo immediatamente.

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