Il mondo del calcio è pieno di grandi rivalità che hanno scritto la storia di questo gioco. Partite che sono entrate nella storia perchè...

Il mondo del calcio è pieno di grandi rivalità che hanno scritto la storia di questo gioco. Partite che sono entrate nella storia perchè sentite in maniera viscerale dai tifosi, dai giocatori, dalle città. Avere dei rivali significa avere, per due o più volte all’anno, degli appuntamenti che non si possono mancare. Sono partite che hanno importanza particolare, doppia. Possono dare un senso a una stagione, possono riscrivere le gerarchie. Possono essere derby, ma ci sono anche rivalità che vanno oltre la semplice stracittadina.

Possono esserci motivazioni politiche, sociali, religiose, oppure solamente un sano e puro odio calcistico. Sono partite spesso al limite della tensione e oltre, partite che sfociano in violenze dentro e fuori il campo. Sono l’essenza del calcio: sono le 10 rivalità calcistiche più accese del mondo.

(Sì, abbiamo deciso di tenere fuori l’Italia)

10. Real Madrid-Barcellona

Una rivalità che non sfocia quasi mai in violenze sugli spalti e fuori dagli stadi, ma che sul campo è sentita, eccome se è sentita. Il Clasico di Spagna è una battaglia aristocratica combattuta a suon di coppe e trofei, che negli ultimi anni si è trasferita anche e soprattutto in ambito europeo.

E poi, è anche la rivalità, mai sopita, tra il potere centrale di Madrid e le mire autonomistiche della Catalogna, che di sentirsi parte della Spagna proprio non ne vuol sapere. A conferire alla rivalità un ulteriore motivo di interesse, la sfida nella sfida, nell’ultimo lustro, tra Cristiano Ronaldo e Lionel Messi.

Galacticos contro blaugrana non è solo una sfida, è un modo diverso di vedere il mondo, è schierarsi da una parte o dall’altra, incondizionatamente.

9. Esteghlal-Persepolis

Se pensavate che l’Iran fosse al riparo da violente e tremende rivalità calcistiche, bè, vi sbagliavate di grosso. A Teheran si gioca una delle partite più incredibili cui un uomo possa assistere. Sorkhabi Derby, il derby rossoblu: i rossi sono il Persepolis, i blu sono l’Esteghlal. La rivalità, in estrema sintesi, risiede nell’origine dell’estrazione delle due squadre. Il Persepolis è la squadra del popolo, l’Esteghlal quello della borghesia, dell’establishment.

Di solito, le donne non potrebbero entrare allo stadio, ma per il derby qualcuna, a rischio della propria vita, ci prova, e spesso ci riesce. La partita è sempre molto tesa, ogni discussione arbitrale viene vista con fervore, dal momento che spesso i direttori di gara hanno favorito l’Esteghlal. Teheran si blocca, la città diventa una polveriera. Per il derby, lì, sono disposti veramente a tutto.

8.Racing-Independiente

Il derby di Avellaneda è unico al mondo: Racing e Independiente sono infatti squadre dello stesso quartiere, e hanno lo stadio a praticamente 300 metri di distanza. Capirete quindi che la rivalità tra i biancazzurri e i biancorossi è devastante. E poi c’è quella meravigliosa leggenda che va sotto il nome di “maldicion de los siete gatos negros“.

E’ il 1967, il Racing è ai vertici del calcio mondiale e in quei giorni è a Montevideo, in Uruguay per disputare la finale di Coppa Intercontinentale contro il Celtic. Alcuni tifosi dell’Independiente, nottetempo, riescono ad intrufolarsi al “Cilindro“, lo stadio degli odiati rivali, e riescono a seppellire sette gatti neri all’interno del terreno di gioco, gatti neri che non verranno mai ritrovati e costituiranno, a lungo, una vera iattura per il Racing, che vivrà da quel momento sciagure e disgrazie, sportivamente parlando.

Insomma, Racing-Independiente è molto più di una semplice rivalità.

7. Zrinjski – Velez

Il derby di Mostar è uno di quelli più carico d’odio al mondo. Se in tanti casi si parla, spesso a sproposito, di guerra, per questa partita della prima divisione bosniaca il termine è più che adatto. Quando si affrontano Zrinjski e Velez è sempre un momento di tensione alle stelle, con il rischio di incidenti che diventa praticamente sempre una certezza.

Cattolici contro musulmani, in una sfida che di calcistico ha ben poco. Aggiungeteci che, durante la guerra, lo Zrinjski venne praticamente smembrato, per poi risorgere subito dopo la fine del conflitto e tornare ai massimi livelli. Il Velez, oggi, è meno potente dei rivali, ma il derby è sempre una partita a parte, e l’odio torna ad emergere, in maniera spesso pericolosissima.

6.Celtic-Rangers

Semplicemente l’Old Firm. Una rivalità storica, tra le più durature del calcio mondiale, in una delle patrie del calcio, in cui il football è tradizione. Ma una rivalità che purtroppo oggi è diventata sempre più rara, visto che i Rangers militano attualmente in Seconda Divisione e hanno mancato la promozione in Scottish Premier League. Ma quest’anno, nella coppa nazionale, un Old Firm c’è stato, e l’attesa era febbrile.

Si, perchè ogni volta che Celtic e Rangers incrociano le armi è uno spettacolo. I cattolici contro i protestanti, una rivalità a base fondamentalmente religiosa, che si alimenta di odio e livore. Non sono mancati gli episodi di violenza, in campo e fuori, e, anche se negli ultimi anni la situazione è migliorata, non era raro che ci potesse anche scappare il morto, in un passato non troppo remoto. Glasgow attende con ansia il ritorno, definitivo, dell’Old Firm.

E’ uno spettacolo di cui il mondo del calcio ha bisogno.

5.West Ham-Millwall

Quella tra i Lions e gli Hammers è una rivalità storica di Londra,  che affonda le sue radici molto lontano nel tempo. La prima squadra fondata, nel lontano 1895, è il Millwall mentre solo dieci anni più tardi verrà alla luce il West Ham. Entrambe le squadre hanno una fortissima matrice operaia, legata soprattutto ai Docks, i cantieri navali che sorgono sulle rive del Tamigi.

A separare fisicamente queste due società c’è solo l’acqua del Tamigi che scorre incessante, poco più di 3 miglia d’aria nelle sedi originarie dei due club.  Pur non essendosi incontrate tantissime volte nella loro storia, il West Ham ha quasi sempre militato in categorie superiori ai rivali, questa rivalità è forse la più sentita dell’intero Regno Unito. Ciò che ha caratterizzato questa sfida nel tempo è l’odio tra le due Firms rivali, ovvero le tifoserie organizzate che imperversano principalmente negli anni ’70 e ’80, i Bushwackers e L’Inter-City Firm rispettivamente di Millwall e West Ham.

Nonostante in Inghiterra le pene per gli hooligans si siano negli anni inasprite tantissimo, fino ad aver praticamente eradicato il fenomeno allo stadio, anche in tempi recenti si sono registrati fenomeni di violenza tra le due tifoserie e sul terreno di gioco. Uno degli ultimi atti di questa rivalità, datato 2004, è passato alla storia come il Mother’s Day Massacre, in quanto i fatti incresciosi sono avvenuti durante il Mothering Sunday.

4.Panathinaikos-Olympiakos

Il derby di Atene, da una parte i biancoverdi del Panathinaikos, dall’altra i biancorossi dell’Olympiakos. Questa rivalità trascende i confini del calcio e si estende ad altri sport quali ad esempio il basket e la pallavolo essendo le due società delle polisportive.

Come spesso accade per queste rivalità alla radice c’è anche una differenza di estrazione sociale: i biancoverdi sono storicamente la squadra del ceto medio-alto, o meglio era così soprattutto alle origini ora il discorso è molto più mitigato, mentre i biancorossi sono la squadra degli operai, principalmente impiegati al porto del Pireo.

Spesso e volentieri le sfide tra queste due squadre sfociano in vere e proprie guerre civili, in cui l’incontro che si svolge in campo passa in secondo piano. L’esercito è sempre allertato in grandissime  unità ma, ad ogni Derby di Atene, non si riesce a contenere la passione, spesso trasformata in odio e rabbia, che pervade questo confronto.

D’altra parte se viene chiamato  Ντέρμπι των αιωνίων αντιπάλων, ovvero Derby degli eterni rivali, un motivo ci sarà.

3.Galatasaray-Fenerbahce

A Istanbul di squadre di calcio ce ne sono parecchie, e qualcuna anche prestigiosa, e dunque le rivalità non mancano. Ma tutto impallidisce di fronte a Galatasaray-Fenerbahce, il Kitalar Arasi Derbi. Il ponte di Galata divide Istanbul in due parti, e, simbolicamente, è anche il punto fisico che separa giallorossi e gialloblu.

Fondamentelmente non ci sono motivazioni politiche, religiose, sociali, come in tanti altri derby: quella tra Galatasaray e Fenerbahce è una rivalità che si alimenta di sport, visto che le due squadre si spartiscono spesso il titolo turco, e non solo nel calcio: anche nel basket la rivalità è infuocata.

Non di rado, vista la propensione a infiammarsi propria di quelle parti, la partita finisce con scontri e tensioni, che sfociano in violenza e criminalità. Un derby da seguire con il fiato sospeso e le dita incrociate.

2.Boca Juniors-River Plate

A Buenos Aires il calcio è una cosa seria, ma il Superclasico, signori, è la cosa più seria di tutti. Basta vedere come è finito l’ultimo incontro tra Boca Juniors e River Plate in Copa Libertadores, con i tifosi di casa che hanno lanciato gas urticante addosso ai rivali nel tunnel degli spogliatoi, con gara sospesa e pesanti sanzioni.

Ogni Superclasico è una guerra, in campo e fuori. Sul prato verde i protagonisti si dedicano ai calcioni e all’agonismo più spinto, sugli spalti, per via dell’ormai quasi definitivo divieto di trasferta, le cose si sono un po’ calmate. Certo, le botte riescono comunque a darsele fuori dagli stadi, perchè ovviamente la rivalità tra Xeneizes e Millionarios non può rimanere confinata al terreno di gioco…

1.Partizan-Stella Rossa

Il derby eterno va in scena a Belgrado e, a detta di chi ci è stato, è un’esperienza da provare almeno una volta nella vita. Certo, poi bisogna sempre sperare di poterlo raccontare perché, a parte le esagerazioni, trovarsi in mezzo ad uno scontro tra gli Eroi (Deljie) della Stella Rossa ed i becchini (Grobari) del Partizan non dev’essere una passeggiata di salute. A far da contorno a questa rivalità calcistica c’è una Belgrado ancora segnata dalla guerra, che in ogni istante non ha mai smesso di offrire al calcio mondiale tutti i suoi più grandi gioielli.

Una terra segnata dal sangue ma con una passione per il pallone infinita, forgiata per creare talento smisurato difficile da ingabbiare. Talento sregolato come solo quello serbo sa essere. Quella tra i biancorossi del Crvena Zvezda ed i bianconeri del Fudbalski Klub Partizan è sicuramente una delle rivalità più accese in ambito europeo e mondiale come testimonia anche l’ultimo incontro andato in scena il 25 aprile di quest’anno.

Il 148° derby di Belgrado è stato posticipato di 45 minuti per incidenti sugli spalti e con le forze dell’ordine e la partita è stata nuovamente sospesa più volte in corso di svolgimento.