La maglia numero 10 di Francesco Totti? Non ritiratela, per piacere La maglia numero 10 di Francesco Totti? Non ritiratela, per piacere
Domenica 28 maggio, allo Stadio Olimpico di Roma, verranno giù parecchie lacrime. A meno di poco probabili cambi di rotta, a meno di invertire... La maglia numero 10 di Francesco Totti? Non ritiratela, per piacere

Domenica 28 maggio, allo Stadio Olimpico di Roma, verranno giù parecchie lacrime.

A meno di poco probabili cambi di rotta, a meno di invertire il corso del destino e prendere strade inesplorate, e sorprendenti, domenica 28 maggio, allo Stadio Olimpico di Roma, Francesco Totti si sfilerà dalle spalle, per l’ultima volta nella sua carriera la maglia giallorossa numero 10.

Una maglia che, senza soste, è sulle stesse spalle, quelle del Capitano della Roma, da più di 20 anni, da quando, nel 1997 -calcisticamente un millennio fa- Zdenek Zeman la mise nelle mani di Francesco.

Che, da quel giorno, quella maglia giallorossa con il numero 10 l’ha fatta diventare leggenda.

In questi giorni, complici anche le parole del nuovo ds della Roma Monchi (che a onor del vero non ha detto niente di nuovo rispetto a quello che già si sapeva, ricordando solamente che il contratto di Totti scade a fine stagione), è tornato di attualità il dibattito riguardante il futuro e le intenzioni di Francesco Totti.

Come detto, lasciamo da parte ipotesi che al momento sembrano solo fantascienza, e prendiamo per certo che domenica 28 maggio Totti saluterà il suo popolo, almeno per quanto riguarda la sua avventura da calciatore.

La domanda che tutti hanno cominciato a farsi, come se avessero improvvisamente realizzato quello che succederà tra qualche settimana, è la stessa: è giusto ritirare la maglia numero 10 della Roma? Sarebbe un omaggio -eterno- a un giocatore che ha scritto la storia di quella squadra e fatto battere milioni di cuori, o sarebbe solamente una crudeltà verso un numero che è diventato un simbolo, una metafora della fantasia e dei sogni, nell’immaginario collettivo del pallone?

Qualche tempo fa fu lo stesso Totti a esprimere il suo pensiero:

Tutti possono indossare e onorare la maglia numero 10. L’augurio più grande che posso fare a tutti i ragazzi e ai calciatori che avranno l’opportunità di indossare la maglia numero 10 della Roma è di scambiarla un giorno con un grande campione come Messi.

Tutti devono avere questa possibilità. La maglia numero 10 è la mia seconda pelle, ma tutti dovranno avere la possibilità di indossarla e soprattutto di onorarla e portarla fino a raggiungere i migliori traguardi sportivi“.

E noi, tutto sommato, la pensiamo come lui: non ritirate la maglia numero 10 della Roma, per piacere. Lasciate che un ragazzo, cresciuto magari nel mito di Francesco Totti, possa continuare a sognare di indossarla, un giorno. Lasciate che qualcuno decida di dare tutto quello che ha per dimostrare di essere degno di indossarla.

Perché il calcio, oggi, ha disperatamente bisogno di sogni che lo tengano in vita.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro