Ricardo Quaresma e il sapore delle rivincite Ricardo Quaresma e il sapore delle rivincite
Il calcio fa dei giri strani, quasi come certi amori che cantava Venditti. Ma il giro di Ricardo Quaresma forse lo potevano immaginare davvero... Ricardo Quaresma e il sapore delle rivincite

Il calcio fa dei giri strani, quasi come certi amori che cantava Venditti. Ma il giro di Ricardo Quaresma forse lo potevano immaginare davvero in pochi. Di certo, non i tifosi dell’Inter, e nemmeno quelli del Chelsea. Tifosi che hanno visto in lui semplicemente dei soldi buttati via, degli acquisti poco oculati. E invece, a distanza di anni, te lo ritrovi lì, in una strana serata di Aprile, a segnare due gol al Bayern Monaco nei quarti di finale di Champions League. A far sognare il Porto, a far sognare alla sua gente un ritorno in semifinale, un ritorno tra le 4 più grandi d’Europa che avrebbe dell’inspiegabile.

Come inspiegabile è, all’apparenza, la resurrezione di Ricardo Andrade Quaresma Bernardo. Inspiegabile per chi di lui si ricorda la parentesi nerazzurra. Una parentesi che viene ricordata solamente per le imbarazzanti prestazioni messe in campo a San Siro, tra una trivela mal riuscita e una corsa in perenne affanno. A Milano, Quaresma, viene più che altro ricordato come la prova vivente che anche i migliori sbagliano, che anche Josè Mourinho può prendere una cantonata. A Milano, se fermate la gente per strada e chiedete cosa pensano di Ricardo Quaresma, vi risponderanno in un solo modo: bidone. (E anche per noi era così, nella classifica dei peggiori acquisti della storia del calcio italiano che abbiamo stilato qualche giorno fa, il Trivela occupava un posto di rilievo.)

Anche a Londra non hanno un bel ricordo di lui. Lui che al Chelsea arrivò su richiesta di Scolari, che, dopo qualche settimana, andò via, lasciando Ricardo in balia di Hitzfield e di un triste declino. Il triste declino di una carriera che sembrava avviata a rotolare verso l’Inferno. Il Besiktas, un giocatore che sembra lentamente ritrovarsi ma che, di tanto in tanto, perde la testa. Segna, gioca bene, in Turchia, ma sempre più spesso si parla di lui per quello che fa fuori dal campo, per certi suoi comportamenti antipatici. Viene messo fuori rosa, il Besiktas poi rescinde il contratto. Va a Dubai, che, diciamocela tutta, è il cimitero delle ambizioni dei giocatori di calcio. Un buen retiro per chi il calcio dei grandi forse non lo vedrà mai più.

E invece, all’improvviso, Ricardo Quaresma ritrova se stesso. Ritrova la voglia di giocare a calcio, di divertirsi. Respira nuovamente l’aria di casa, al Porto. Si sente libero di esprimersi, libero di dimostrare al mondo che ha ancora qualcosa da dare. Segna due gol al Bayern Monaco in 10 minuti. Un rigore, un errore di Dante che il portoghese sfrutta con la freddezza del goleador consumato. Niente di particolare, certo, ma per uno che sembrava già bollito è una bella rivincita. Deve essere una bella soddisfazione rinascere così, quando tutti ti davano per morto, quando il calcio si era dimenticato di te.

Si, la doppietta di Quaresma di ieri sera dimostra per davvero nel calcio non c’è niente di impossibile. Anche quando tutto sembrava perduto, anche quando la tua carriera sembrava avviata verso l’oblio. C’è sempre una seconda possibilità. Basta crederci.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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