Una ventina di gol in serie A, un paio di stagioni a grandi livelli, in cui sembrava potesse esplodere per davvero e diventare una...

Una ventina di gol in serie A, un paio di stagioni a grandi livelli, in cui sembrava potesse esplodere per davvero e diventare una sicurezza in massima serie, un flirt con Elisabetta Canalis che qualche malizioso insinua essere il punto più alto della sua carriera.

Reginaldo Ferreira da Silva, o anche solo Reginaldo, è sempre stato uno di quei calciatori imprevedibili. O forse, pure troppo prevedibili. Nel senso che già lo sapevi da prima che avrebbe potuto regalarti una partita da campione, con invenzioni e meraviglie, oppure ti avrebbe fatto pentire di averlo schierato in campo. Uno di quei giocatori da prendere o lasciare.

In Italia lo abbiamo ammirato con le maglie del Treviso, della Fiorentina, del Parma e del Siena. Poteva dare e fare molto di più, evidentemente le circostanze della sua carriera lo avevano condannato a un destino da incompiuto. L’ultima apparizione in Italia? A Siena, nella stagione 2012-13, 3 gol in 16 presenze in una stagione non proprio indimenticabile, culminata nella retrocessione dei toscani in B.

Poi, il ritorno in patria. Reginaldo tenta l’avventura con il Vasco da Gama, ma un po’ per qualche guaio fisico, un po’ per problemi familiari, non riesce mai a trovare la continuità necessaria per scendere in campo. La sua carriera, seppur il ragazzo non sia poi così vecchio (è un classe ’83) sembrava destinata a concludersi così, tristemente.

E invece, a sorpresa, qualche giorno fa, il nome di Reginaldo è spuntato di nuovo. E di mezzo c’è di nuovo l’Italia, la terra che gli aveva dato le prime opportunità, quella che a 17 anni lo portò a Treviso per fargli conoscere il calcio europeo. Qualche giorno fa, la Sambenedettese, che milita in Serie D, ha annunciato di aver aggregato al gruppo Reginaldo, per adesso in prova, poi si vedrà. C’è da togliere qualche chilo di troppo, c’è da levare un po’ di ruggine. C’è da cogliere un’opportunità per ricominciare tutto da zero, solo per amore del pallone.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro