Real Madrid, un anno nero Real Madrid, un anno nero
Quando sei abituato a vincere, un’annata senza alzare nemmeno una Coppa al cielo, senza mettere in bacheca neppure un trofeo, diventa immediatamente e senza... Real Madrid, un anno nero

Quando sei abituato a vincere, un’annata senza alzare nemmeno una Coppa al cielo, senza mettere in bacheca neppure un trofeo, diventa immediatamente e senza discussioni un’annata fallimentare. Se, oltre ad essere abituato a vincere ti chiami anche Real Madrid, ecco che quell’annata fallimentare prende le forme della tragedia.

Ieri il successo del Barcellona in casa dell’Atletico Madrid, con il gol del solito Leo Messi, ha regalato il titolo della Liga ai blaugrana. Blaugrana che il 6 giugno hanno un appuntamento ancora più importante, la finale di Champions a Berlino contro la Juventus. E poi un altro ancora, il 30 maggio, in casa, la finale di Coppa del Re contro l’Athletic Bilbao. Ed ecco che i conti sono presto fatti. Il Barcellona ha la concreta possibilità di portarsi a casa anche le altre due Coppe stagionali, il Barcellona ha, nei prossimi 20 giorni, la possibilità di far diventare la stagione fallimentare del Real Madrid un vero e proprio incubo. Un sogno terribile dal quale i tifosi delle Merengues vorrebbero immediatamente svegliarsi. Certo, ci sarebbe il Mondiale per Club vinto in inverno. Ma è un trofeo che oramai ha perso importanza, che impallidirebbe di fronte alla tripletta dei rivali.

Perchè quando non vinci è brutto, è terribile. Ma quando i tuoi odiati e acerrimi rivali rischiano di vincere praticamente tutto quello che c’è sul piatto, con il rischio di sbattertelo violentemente in faccia, bè, allora in quel caso si rischia per davvero di odiare il calcio. Si rischia di odiarlo intensamente e a lungo, molto a lungo.

Una stagione così nera era difficile immaginarla, per il Real. Cominciata con la sconfitta nel doppio derby di Supercoppa contro l’Atletico, che la banda del Cholo ha saputo vincere a modo suo, mettendola sui nervi e sulla tensione. Proseguita a singhiozzo in campionato. Terminata con le due reti del grande ex, Alvaro Morata, proprio lui che era stato mandato a Torino perchè doveva maturare, doveva crescere prima di poter ambire ad essere titolare nel Real. Una stagione che per Cristiano Ronaldo e soci può diventare davvero terribile, se il Barcellona dovesse portarsi a casa il Triplete.

Forse, la stagione e l’umore dei tifosi del Real Madrid si decideranno nei prossimi giorni, nelle due finali che non vedranno in campo maglie bianche, ma blaugrana. Perchè l’essenza del calcio è gioire dei propri successi e dei propri trofei. Ma non ci nascondiamo dietro un dito, non professiamo falso buonismo. Il calcio è anche sperare, con tutte le proprie forze, che ai rivali le cose vadano male.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro