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La domanda è sempre la stessa. Ma tu, cosa daresti per vincere il Derby? La settimana che porta alla partita, a Roma, non è... Questione Capitale

La domanda è sempre la stessa. Ma tu, cosa daresti per vincere il Derby?

La settimana che porta alla partita, a Roma, non è comune. La serenità dei giorni normali sparisce, lo senti, sostituita da quella tensione sana e malata allo stesso tempo. ‘Nnamo ‘mpò, arriva, dannatissima domenica. Lo percepisci dai segnali nei luoghi classici, ma anche in tutti gli altri. Su qualsiasi muro, tra qualsiasi mattonella di questa Città Eterna.

Non puoi non sentirlo, non puoi non parlarne. Che tu salga da Testaccio o tu corra lungo la Balduina, che tu sia nel bel mezzo della Garbatella o che tu passi dai Parioli. Lo percepisci all’angolo tra vicolo del Pozzuolo e via della Madonna di Monti, dove un certo signore giallorosso indica ancora il cielo con un dito. E anche se ti fermi a trascorrere la serata in piazza Vescovio, ecco, adesso cominci a capire. Ogni parola, ogni gesto conduce a quel giorno. Al Derby.

C’è chi ne ha già visti tanti. Chi ricorda Bokšić, Jugović, Mancini e Fuser. Chi Batistuta e Delvecchio. C’è chi cita Casiraghi e Nedved, chi si spinge fino a Chinaglia e Signori, e chi risponde Montella, Montella, Montella, ancora Montella. Poi però ti dico Totti, e allora arènnite. E invece no, perché Lulić al minuto settantuno m’o ricordo.

Poi ci fu Beppe Signori all’improvviso. Sì, ma anche Cassano. Stavolta poi c’è ‘sto gigante dalla Bosnia, che l’anno scorso mi faceva anche un po’ incazzare, ma ora…ora hai chiuso i giochi. Ma chiudi ‘sta ciavatta, che noi c’abbiamo Ciro, che già dal nome ricorda quell’antico conquistatore.

Quindi, che me stai a abbajà

La vorresti la “Scimmietta” invece, quel regazzino che sembra sciupato, ma è veloce come il vento fra le montagne. Diego Perotti, sì, quello che t’ha già fatto piagne’. E poi tanto entra il Capitano, nun ce lo fa’ er matto.

Così canta questa Città Eterna. Come un sospiro, lungo i vicoli, dalla casa di Zi’ Checco e Sora Angelica a Tor di Quinto, da Ostiense a Prati. Ma perché te lo sto raccontando? Cosa ne sai, tu?

Ma tu, pische’, lo sai cosa significa vincere il Derby?

Mattia Carapelli
Twitter: @mcarapex

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