Gli arbitri sono una parte importante del gioco del calcio; banalmente, senza di loro a pallone non si potrebbe proprio giocare, e forse siamo...

Gli arbitri sono una parte importante del gioco del calcio; banalmente, senza di loro a pallone non si potrebbe proprio giocare, e forse siamo sempre troppo ingrati nel giudicare il loro operato, visto che il loro è un mestiere fin troppo difficile.

Già, perché un arbitro, oltre a dover prendere delle decisioni molto complicate in pochi secondi (pensate a quelli che non possono contare ancora sull’ausilio del VAR e devono fare tutto “vecchia maniera”) deve anche compiere un notevole sforzo fisico per poter fare il suo mestiere.

La domanda, per questo motivo, sorge spontanea, e ce la siamo fatta tutti almeno una volta nella vita: ma quanti chilometri percorre un arbitro durante una partita?

Certo, perché il direttore di gara ha il dovere di essere sempre nel vivo dell’azione, e per farlo deve fare un bel po’ di corsa, se non vuole rimanere indietro.

La risposta dipende da tanti fattori, primo tra tutti il livello del campionato e le abilità tecniche (e fisiche, naturalmente) dei calciatori in campo. In media, un arbitro di una partita di Serie A o di Champions League, insomma, un arbitro ai massimi livelli può arrivare a percorrere anche 12 km in una partita. Dipende ovviamente dal ritmo della sfida, dalle caratteristiche della stessa e dallo sviluppo della partita, visto che, magari, in caso di partita “a senso unico”, con una squadra che chiude l’altra nella sua metà campo, anche l’arbitro correrà meno.

Anche in categorie inferiori gli arbitri corrono meno (nelle giovanili possono arrivare a fare 10 km in una partita, per esempio) perché, banalmente, anche i calciatori corrono un po’ meno…

Insomma, sembra banale, ma anche un arbitro deve faticare parecchio durante una partita di calcio.