Quando uno sceicco fece annullare un gol ai Mondiali Quando uno sceicco fece annullare un gol ai Mondiali
Quando pensiamo al calcio del passato, soprattutto quando ci spingiamo piuttosto indietro nel tempo, siamo soliti liquidare molte delle questioni con una frase piuttosto... Quando uno sceicco fece annullare un gol ai Mondiali

Quando pensiamo al calcio del passato, soprattutto quando ci spingiamo piuttosto indietro nel tempo, siamo soliti liquidare molte delle questioni con una frase piuttosto abusata: “era un altro calcio…“.

Ecco, però ci sono situazioni, eventi ed aneddoti che davvero non possono farti esclamare altro che “era un altro calcio”. Come, per esempio, quando pensiamo a storie come quella che stiamo per raccontarvi.

Siamo nella calda estate del 1982. L’estate che, per noi italiani (più per i nostri genitori e per i nostri nonni, in realtà, soprattutto per noi che siamo nati magari dopo quella data) è rappresentata dal trionfo al Mundial spagnolo, dalla terza stella conquistata dalla Nazionale azzurra.

Siamo a Valladolid, è il 21 giugno del 1982. Nella prima giornata del Gruppo 4 la Francia è stata sconfitta 3-1 dall’Inghilterra, mentre nell’altro match c’è stato un sorprendente pareggio tra la Cecoslovacchia e il Kuwait, esordiente assoluto al Mondiale. E così, dopo la vittoria dell’Inghilterra contro la Cecoslovacchia il giorno prima, la partita del 21 giugno sul campo dello stadio José Zorrilla diventa un vero e proprio spareggio per il secondo posto, con la nazionale mediorientale che sogna un vero e proprio colpo gobbo.

La Francia si porta in vantaggio dopo 31′ con Genghini, e a due minuti dall’intervallo raddoppia con il gol di Le Roi, Michel Platini. In apertura di ripresa, Didier Six realizza il gol del 3-0, quello che dovrebbe essere l’ipoteca sulla vittoria finale. A 15′ dal termine Al-Buloushi accorcia le distanze, provando a regalare al Kuwait almeno la speranza di riaprire la partita e di poter coltivare il sogno di raggiungere idealmente il pareggio.

Dopo pochi minuti, però, succede il fattaccio. L’episodio che consegna direttamente un’anonima partita dei gironi alla storia dei Mondiali e del calcio.

Alain Giresse viene liberato davanti alla porta del Kuwait, e batte a rete per quello che sarebbe il gol del 4-1. Ma i giocatori del Kuwait sembrano non starci. Protestano, si agitano, provano a spiegarsi con il direttore di gara, il sovietico Stupar, in maniera incredibilmente concitata.

I difensori kuwaitiani provano a far capire all’arbitro che si erano fermati perché avevano sentito un fischio e pensavano fosse arrivato dal fischietto del direttore di gara. Invece, probabilmente, il fischio era arrivato dagli spalti.

Le proteste non si placano, e, anzi, in tribuna diventano furiose. Tra tutti, il più scatenato è lo sceicco Fahad Al-Ahmed Al-Jaber Al-Sabah, tra le tante cose anche presidente della Federcalcio del Kuwait. Dopo qualche minuto di pausa, succede l’imponderabile. Lo sceicco si alza dalla tribuna, percorre i gradini che lo separano dal campo e si presenta sul terreno di gioco.

Lo sceicco parlotta con l’arbitro, minaccia il ritiro della sua squadra. E, incredibilmente, dopo qualche minuto Stupar accoglie le proteste dello sceicco e dei giocatori del Kuwait. Gol annullato, si torna sul 3-1.

A un minuto dal termine, la Francia troverà comunque il gol del 4-1, ma ormai il più era fatto. Quella partita, più che per il risultato, più che per i 5 gol segnati, passò alla storia per quell’unico gol non convalidato. Il primo, nella storia del calcio, annullato per l’intercessione di uno sceicco.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro