Quando Messico e Atletico Madrid finirono a fare a botte Quando Messico e Atletico Madrid finirono a fare a botte
Per motivi vari e non troppo difficili da spiegare, non capita troppo spesso, nel calcio, che una squadra di club e una Nazionale disputino... Quando Messico e Atletico Madrid finirono a fare a botte

Per motivi vari e non troppo difficili da spiegare, non capita troppo spesso, nel calcio, che una squadra di club e una Nazionale disputino una partita amichevole.

Non capita quasi mai, di conseguenza, che una partita tra una squadra di club e una Nazionale finisca in rissa, con botte da orbi, calcioni e mani in faccia.

Eppure, è esattamente quello che successe il 1 agosto del 1993 allo Stadio Azteca di Città del Messico, giorno in cui si affrontarono, in quella che doveva essere una tranquillissima partita amichevole, l’Atletico Madrid e il Messico.

Una partita fuori dall’ordinario che per motivi particolari venne consegnata alla storia.




La partita era stata organizzata nel precampionato dei Colchoneros, che si trovarono a passare da Città del Messico qualche settimana prima dell’inizio della nuova stagione. E, fino al momento in cui tutto degenerò, niente lasciava trasparire un finale del genere.

La partita scorreva tranquilla, fino al momento in cui Juan de Dios Ramírez Perales, difensore messicano, entrò in maniera scomposta – al limite del penale- sull’attaccante polacco dell’Atletico Madrid Roman Kosecki.

L’interventaccio avvenne lungo la linea laterale, all’altezza delle panchine. Per questo motivo, in pochi secondi si creò un parapiglia di proporzioni bibliche, che vide coinvolte tutte le panchine, fino ad arrivare al coinvolgimento dei due portieri. Jorge Campos, il portiere del Messico, lasciò la sua porta e arrivò, con il suo consueto completino dai colori sgargianti, per tirare due ceffoni a qualcuno.

Qui non c’è più nulla da raccontare: lasciamo spazio alle immagini.

Questo un altro interessantissimo filmato d’epoca con i fattacci dell’Azteca.

Dopo 8 minuti di tensione, botte e urlacci, l’intervento di arbitri, pubblica sicurezza e giocatori più calmi riportò la pace, e la partita venne completata senza ulteriori complicazioni.

La partita venne vinta dall’Atletico Madrid per 3-2, grazie alla doppietta di Luis Garcia Postigo: il messicano, che aveva giocato il primo tempo con il Messico, nella ripresa cambiò squadra e giocò i secondi 45 minuti con l’Atletico Madrid, segnando le due reti che diedero la vittoria ai Colchoneros.

Proprio Luis Garcia raccontò il finale di quella assurda partita: i giocatori di Messico e Atletico, sistemate tutte le pendenze, si ritrovarono, qualche ora dopo il triplice fischio finale, a mangiare e bere insieme, ridendo di quanto successo in campo.

Una storia decisamente fuori dall’ordinario, ma che forse proprio per questo è così affascinante.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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