Quando il Perugia vinse la Coppa Intertoto Quando il Perugia vinse la Coppa Intertoto
C’era una volta una competizione che metteva in palio un sogno. Una competizione che, mentre gran parte delle squadre erano ancora in vacanza, ti... Quando il Perugia vinse la Coppa Intertoto

C’era una volta una competizione che metteva in palio un sogno. Una competizione che, mentre gran parte delle squadre erano ancora in vacanza, ti faceva girare l’Europa, e ti faceva incrociare squadre dai nomi esotici, facendoti incontrare dei veri e propri eroi di culto.

Era la Coppa Intertoto, il torneo di ripescaggio per la Coppa UEFA, una sorta di mega-lotteria calcistica che apriva una porta di servizio sull’Europa a chi aveva il coraggio di giocarsela in piena estate.

E se parliamo di Intertoto, non può non venire in mente la magica estate del 2003, quando il Perugia di Serse Cosmi si guadagnò il biglietto per la Coppa UEFA in una entusiasmante cavalcata in Intertoto.

Il Perugia, nella stagione precedente, era arrivato al nono posto in classifica, e ottiene il pass per l’Intertoto solo dopo il rifiuto del Chievo. Luciano Gaucci, all’epoca ancora gloriosamente a capo della società biancorossa, non si lascia sfuggire l’occasione, dopo aver partecipato già diverse volte all’Intertoto.

In quell’estate a Perugia arriva la solita “legione straniera”, capeggiata da Jay Bothroyd, Rachid Alioui, Do Prado e Souleymane Diamoutene. Ma l’acquisto che ha fatto più rumore è stato quello di Saadi Al Gheddafi, e tutti probabilmente attendono le sue prime partite con la maglia del Perugia.

La squadra di Cosmi comincia la sua avventura a metà luglio, con la doppia sfida ai finlandesi dell’Alianssi valevole per il terzo turno. Il Perugia si impone agevolmente, con un doppio 2-0, firmato da Bothroyd e Fusani all’andata e da Gatti e Zè Maria al ritorno.

In semifinale, il tabellone accoppia il Perugia ai francesi del Nantes, ostacolo sicuramente più duro rispetto ai finlandesi. L’andata si gioca al Renè Gaillard di Nantes il 30 luglio del 2003. ed è una partita tesissima che finisce con 2 ammoniti e 6 espulsi (tra cui il centrale di difesa del Nantes: Mario Yepes). Ma, soprattutto, finisce con la vittoria per 1-0 del Perugia, grazie all’inzuccata di Di Loreto su calcio d’angolo.

Nella gara di ritorno al Renato Curi, davanti a 16.000 spettatori, il 3-5-2 di Cosmi diventa un 5-3-2, Zè Maria e Grosso rinunciano alla loro tipica spinta offensiva, e il Perugia riesce a mantenere un preziosissimo 0-0 che significa qualificazione per la finale.

E nei 180′ che valgono la qualificazione in Coppa UEFA, il Perugia troverà il Wolfsburg di Andres D’Alessandro. La gara di andata si disputa al Renato Curi, e il Perugia si impone per 1-0: decide la marcatura di Jay Bothroyd.

Un risultato che, però, non mette al sicuro per la gara di ritorno, in programma il 26 agosto del 2003 in Germania. Serse Cosmi schiera la sua truppa di fedelissimi: Kalac in porta, Diamoutene, Alioui e Di Loreto al centro della difesa, Grosso e Zè Maria sulle fasce. A centrocampo Giovanni Tedesco, Fusani e Obodo, davanti la coppia Vryzas-Bothroyd.

Ci si aspetta un Wolfsburg spregiudicato, e invece è il Perugia a colpire per primo. Dopo 17′ Zé Maria mette in mezzo un calcio di punizione telecomandato dalla trequarti, e al centro dell’area di rigore spunta la chioma di Giovanni Tedesco: colpo di testa perfetto e 1-0 per gli umbri, un gol pesantissimo che costringe il Wolfsburg a segnarne tre per ribaltare il doppio confronto.

I tedeschi non ce la fanno, però, non ce la fanno nemmeno a segnarne uno di gol. E al 90′ Emanuele Berrettoni, con il numero 10 sulla schiena, mette dentro in contropiede il gol del 2-0 che chiude i conti e regala al Perugia la qualificazione alla Coppa UEFA.

L’avventura in Europa durerà fino ai sedicesimi di finale. Superati Dundee e Aris Salonicco nei primi due turni, il Perugia capitolerà contro il PSV Eindhoven, con l’andata contro gli olandesi terminata con uno stoico 0-0 al Curi e il ritorno finito con il 3-1 per il PSV.

In campionato, invece, il Perugia pagherà lo sforzo, e terminerà la stagione con un’amara retrocessione sancita dallo spareggio perso contro la Fiorentina, retrocessione che significherà anche l’addio di Serse Cosmi, artefice di quel miracolo.

Ma quella storica cavalcata in Intertoto, per fascino e magia, rimarrà uno dei momenti più belli vissuti dai tifosi del Perugia.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro