La prima formazione del Tottenham di Pochettino La prima formazione del Tottenham di Pochettino
Indipendentemente da come finirà, Mauricio Pochettino è già nella storia del Tottenham: l’allenatore argentino ha portato gli Spurs alla prima finale di Champions League... La prima formazione del Tottenham di Pochettino

Indipendentemente da come finirà, Mauricio Pochettino è già nella storia del Tottenham: l’allenatore argentino ha portato gli Spurs alla prima finale di Champions League della loro storia, ha portato i londinesi stabilmente tra le migliori di Premier League e ha donato alla squadra un’identità, un gioco, un’impronta unica e riconoscibile.

Ma qual è stata la prima formazione schierata da Pochettino nella sua gara d’esordio sulla panchina del Tottenham? Per scoprirlo dobbiamo tornare alla stagione 2014/15, la prima del tecnico albiceleste alla guida degli Spurs, dopo un ottimo biennio al Southampton culminato col sorprendente ottavo posto dei Saints. Pochettino sostituisce Tim Sherwood, a sua volta subentrato come manager ad interim ad André Villas-Boas, deludente nelle sue due esperienze in Premier League.

Tanti i movimenti in estate a White Hart Lane: hanno lasciato Londra, tra gli altri, Sigurdsson, Sandro (sì, quello del Genoa) e Livermore, mentre sono arrivati Ben Davies, Fazio, Vorm e due attuali pilastri ai tempi giovanissimi, Eric Dier e Dele Alli (poi prestato al Milton Keynes Dons).

Per la prima gara di campionato, al Boleyn Ground contro il West Ham, Pochettino schiera Lloris tra i pali, capitan Kaboul al centro della difesa assieme al ventenne Dier, con Naughton e Danny Rose sulle fasce, davanti a loro la coppia Capoue-Bentaleb a protezione del diamante offensivo formato da Lennon, Lamela, Eriksen e dal centravanti Adebayor.

Gli hammers di Sam Allardyce, non in una delle loro migliori versioni, rispondono col guizzante Downing sugli esterni e capitan Nolan a suggerire Carlton Cole.

La partita viene risolta dal debuttante Dier, che insacca in rete su suggerimento di un’altra giovane promessa, destinata proprio sotto la guida di Pochettino a passare da giovane di belle speranze a centravanti letale rincorso da tutte le big europee. Si chiama Harry Kane, di lì in avanti ne avremmo sentito parlare.