La prima formazione dell’Empoli di Sarri in Serie A La prima formazione dell’Empoli di Sarri in Serie A
Maurizio Sarri, che ormai possiamo definire stabile sulla panchina del Chelsea, sta per giocare la prima finale europea della sua carriera da allenatore. Un... La prima formazione dell’Empoli di Sarri in Serie A

Maurizio Sarri, che ormai possiamo definire stabile sulla panchina del Chelsea, sta per giocare la prima finale europea della sua carriera da allenatore.

Un traguardo importante, che diventa impressionante se pensiamo che fino a nemmeno 5 anni fa il tecnico di origine napoletana non aveva mai allenato in Serie A.

Il suo esordio nel massimo campionato è datato agosto 2014 allo Stadio Friuli di Udine, alla guida dell’Empoli che lui stesso aveva portato alla promozione con uno scoppiettante campionato di Serie B nella stagione precedente. Alla prima assoluta in A, Sarri si è affidato a quelli che ai tempi era possibile definire un manipolo di debuttanti, con scarsa o addirittura zero esperienza nelle categorie più alte.

La coppia centrale Tonelli – Rugani, che si sarebbe rivelata tra le migliori della stagione 2014/15, era al battesimo del fuoco in A, così come i terzini Laurini e Hysaj, poi portato dal tecnico a Napoli. In mezzo al campo la regia sapiente di Valdifiori, purtroppo mai così convincente nelle stagioni a venire, supportata dalle corse di Vecino e dall’intelligenza di Daniele Croce, mentre in avanti un Verdi ancora acerbo fungeva da supporto alle punte, Ciccio Tavano e il georgiano Mchedlidze.

Di fronte al neopromosso Empoli, l’Udinese di Totò Di Natale, ma anche di Allan e di Luis Muriel, atteso alla stagione della consacrazione, con Andrea Stramaccioni come guida tecnica. Tra i nomi in panchina, vanno sicuramente ricordati l’altro futuro napoletano Mario Rui e l’uruguagio Laxalt per i toscani e un giovanissimo Meret e Bruno Fernandes per i friulani.

La gara termina 2-0 in favore dei padroni di casa grazie alla doppietta di Totò Di Natale, servito prima da un magistrale filtrante di Muriel e poi da un folle retropassaggio di Laurini. I vari addetti ai lavori, già pronti a scagliarsi sull’Empoli di Sarri come favorita per la retrocessione, avrebbero avuto tempo per ricredersi…

UDINESE (3-4-1-2) Karnezis; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Widmer, Guilherme, Allan, Pasquale; Badu (dal 23’ s.t. Fernandes); Di Natale (dal 39’ s.t. Kone), Muriel (dal 24’ s.t. Thereau). (Scuffet, Meret, Coda, Belmonte, Bubnjic, Piris, Hallberg, Jadson, Zapata). All. Stramaccioni.

EMPOLI (4-3-1-2) Sepe; Laurini, Tonelli, Rugani, Hysaj (dal 21’ s.t. Mario Rui); Vecino (dal 24’ s.t. Signorelli), Valdifiori, Croce; Verdi; Tavano, Mchedlidze (dal 38’ s.t. Pucciarelli). ( Bassi, Biggeri, Barba, Bianchetti, Martinelli, Moro, Guarente, Laxalt, Rovini). All. Sarri.

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