Postumi di delinquenza: speciale turno infrasettimanale Postumi di delinquenza: speciale turno infrasettimanale
Maurizio Sarri ieri era impossibilitato a recarsi al Castellani di Empoli. Sostituito in panchina da Don Pietro Savastano, risultati egregi. Senza pensieri. Mirketto valdifiori... Postumi di delinquenza: speciale turno infrasettimanale

Maurizio Sarri ieri era impossibilitato a recarsi al Castellani di Empoli. Sostituito in panchina da Don Pietro Savastano, risultati egregi. Senza pensieri.

Mirketto valdifiori in 37 secondi compie un vero capolavoro. Doppia ammonizione e tanti saluti. Menzione d’onore per il secondo giallo guadagnato andando a sfidare De Jong in gioco pericoloso. Ed è pericoloso per davvero. Rispetto.

Don Pietro all’intervallo viene misteriosamente espulso. Dopo aver inghiottito la cicca di sigaretta che lo accompagna nella sua turbolenta esistenza, pare abbia esclamato “Biv”

Era dalle 18.30 che Pierpaolo Bisoli stava chiedendo quanto mancava alla fine.

La Roma schiera tutta la difesa greca, con Holebas che è più colorato del muro di Berlino di una volta. Ci chiediamo immediatamente dove diamine sia finito Otto Rehagel.

San Paolo praticamente deserto: sono tutti fuori ad aspettare Rafa Benitez, che nei titolari tiene fuori Higuain, quasi un invito al farsi fare cappone.

Carlos Tevez ha dato il suo ciuccio a Sebastian Giovinco, intimandogli di farne buon uso.

A Napoli il direttore di gara si chiede perchè tutte le righe tracciate con la bomboletta spray spariscano immediatamente. Poi la marcatura di Bamba su Koulibaly sul corner del gol spiega tutto.

Al minuto 7, il Cesena è già tutto dentro la propria porta. Vidal e Pereyra in campo insieme sono totalmente intercambiabili, uno il sosia dell’altro.

Stranamente, anche questo turno infrasettimanale ha visto una vaccata di Padelli.

Palermo sotto 2-0 dopo 10 minuti. Inquadrato Iachini che ce l’ha con San Paolo. Non lo stadio, eh.

Rigore generoso per la Juventus. Generoso come Sulley Muntari che elargiva mazzette di denaro nelle favelas di Rio. Tre su tre per Cascione, intese come partite con il giallo tra capo e collo.

Al 18′, per la prima volta, compare Samp-Chievo. Vivevamo bene uguale.

Ci voleva Kamil Glik, quasi asceso al cielo per andare a prendere quel pallone, per interrompere il digiuno del gol del Toro, che più che un digiuno stava diventando uno sciopero della fame.

Immaginiamo la gioia di Colantuono nel vedere il fallo, non proprio intelligente, con il quale Benalouane ha regalato il rigore all’Inter, che fortunatamente per la testa del tunisino che era già pronta a saltare, Sportiello ha respinto.

Inquadrato al 39 Benitez seduto impassibile in panchina, intento a scrivere su un taccuino, probabilmente le sue memorie. L’unica cosa sensata da scrivere dopo il primo tempo sarebbe la scritta “dio” seguita dal disegno di tante creature con le zampe.

Se c’era ancora Cellino, Zeman non tornava per il secondo tempo.

Beppe Iachini cercava lo zio subito dopo il gol di Callejon (esultanza polemica con dito all’orecchio, temerario). Aiutateci a trovarlo.

Da dove è uscito Gollini?

Noi abbiamo seguito, impazzendo, un po’ tutto, per cui timidamente chiediamo: il Cesena l’ha mai passata la metà campo?

Devono averci mandato una copia sbiadita di Rafa Marquez, perchè quello che conosciamo noi dopo aver perso palla, Matri lo avrebbe spedito al creatore con un intervento criminale, mica in porta.

La frenetica diretta gol ci ha dato alla testa: a un certo punto siamo stati convinti che abbia segnato Paolo De Ceglie.

Ogni volta che si collegano da Torino, c’è un mischione improponibile nell’area di rigore del Cesena.

I bronzi di Riace, messi in posizione con la mano alzata a chiamare il fuorigioco, farebbero più bella figura rispetto alla difesa del Napoli.

Pestone di Manolas su Cassano, tra tibia e anima.

Felipe salva su Florenzi lanciato a rete, evitando che il “Nipote d’Italia” debba cercare un intercity notte per andare ad abbracciare la nonna, che immaginiamo stesse comunque guardando Chi l’ha visto.

Dopo Glik, a segno un altro dei nostri pupilli: Lichtsteiner, che dopo il gol (che sospettiamo fosse un cross) continua a correre dietro la porta come un ossesso. Bisoli dà il permesso ai suoi di tentare qualche sortita offensiva, senza comunque scoprirsi troppo che è pericoloso.

Perlomeno il Cagliari ha fatto over 2,5 ed evitato che molti scommettitori potessero uscire dalla Snai in orizzontale, in un pratico cappotto di legno.

Iachini espulso. Una scena oramai familiare nelle nostre case, un grande classico tipo Dostoevskij o Tolstoj. Invitato ad abbandonare in terreno di gioco, non perde l’occasione di invocare le divinità per l’ultima volta.