Postumi di delinquenza, la top 5 del weekend: 22-23 novembre Postumi di delinquenza, la top 5 del weekend: 22-23 novembre
E’ lunedi: siamo costretti a ritornare alle quotidiane occupazioni che tanta angoscia ci arrecano. Siamo costretti a ritornare in ufficio dal collega che proprio... Postumi di delinquenza, la top 5 del weekend: 22-23 novembre

E’ lunedi: siamo costretti a ritornare alle quotidiane occupazioni che tanta angoscia ci arrecano. Siamo costretti a ritornare in ufficio dal collega che proprio non sopportiamo, a scuola dal professore che si ostina a metterci 4 in pagella manco fossimo Balotelli, in facoltà costretti a vedere quella fanciulla che ce la fa annusare ma non ce la elargisce mai, contribuendo ad innalzare il nostro odio verso il mondo intero. Proviamo ad alleggerire il vostro inizio di settimana con la top 5 del weekend appena terminato. Solito sondaggione finale per esprimere, nei limiti e nelle forme garantiti dalla Costitutuzione, la vostra preferenza.

Serie B: la solita ecatombe

Oramai diretta gol è diventato appuntamento irrinunciabile nel nostro sabato pomeriggio: ci sediamo, buoni e quieti (per quanto ci è possibile) sul nostro divano e aspettiamo. Cosa? La solita ecatombe di cartellini gialli e rossi che, ogni settimana, inevitabilmente si abbatte sul campionato cadetto. Solo sabato pomeriggio, 8 rossi. E 4 rigori in Brescia-Carpi. Così per gradire. Highlight dell’ultimo turno, i 4 rossi del Braglia di Modena, con il Pescara che finisce la partita in 8.

Il derby del bullismo su Dodò

Le premesse non erano delle migliori, anzi ci eravamo anche fatti prendere un pochino dallo sconforto. Medel squalificato, De Jong infortunato. Il derby di Milano, ai nostri occhi assetati di ardore agonistico, perdeva di interesse. Fortunatamente, Pippo Inzaghi schierava comunque la mediana Muntari-Essien, che tranquillo non farebbe stare nemmeno il Mahatma Gandhi. E infatti il derby si è svolto all’insegna del bullismo sul povero Dodò, malmenato da chiunque passasse dalle sue parti, e lasciato sanguinante e sfigurato da un insospettabile. Si, ovviamente da Sulley. Garanzia assoluta.


Il fallo da rigore di Bruno Peres sull’arbitro di porta

La domenica mattina non è mai facile. Poi il Signore ti manda un Torino-Sassuolo che ti verrebbe voglia di smettere di seguire il calcio e girare sull’Angelus del Papa. Poi resisti alla tentazione, e il Signore stesso ti ripaga con una partita che andrebbe riproposta come rimedio per l’insonnia cronica. Unica nota lieta, l’abbattimento del giudice di porta da parte di un Bruno Peres in gran forma (autore anche di un “tiro” finito direttamente in fallo laterale, a mille metri dalla porta, nella ripresa). Unico momento di lucidità in una partita da denuncia per istigazione al suicidio.

La spazzata di Sergio Ramos

Noi ve lo ripetiamo da tempo: la spazzata è uno dei gesti più romantici, liberatori, catartici che un giocatore possa compiere su un campo da calcio. Si prende il pallone e lo si butta via, nell’iperspazio, a far compagnia a satelliti, asteroidi e corpi celesti. E se pensate che giocare nel Real Madrid, nei Galacticos, vi possa esentare dallo spazzare come indemoniati, vi sbagliate. Eibar-Real Madrid, partita indirizzata e vittoria agevole degli ospiti. Sergio Ramos vede arrivare il pallone verso di sè. Carica il calcio. Il pallone vola, vola, volaaaaaaaaa. Lo stadio dell’Eibar è piccolissimo, le telecamere che inquadrano la partita dall’alto molto vicine. E il pallone del centrale spagnolo va ad abbattere proprio una delle telecamere, baciata dalla magnifica spazzata. Come a renderci partecipi di questo grande gesto d’amore nei confronti dello sport.

Boca-River: il solito Superclasico

Ok, stiamo barando, non era proprio weekend, era giovedi notte. Ma il nostro cuore di delinquenti non poteva lasciare fuori il Superclasico di andata delle semifinali della Copa Sudamericana. Bombonera stracolma, spettacolo pirotecnico all’ingresso delle squadre. E in campo, la solita cruenta battaglia. Ponzio che riesce a finire la partita pur avendo accumulato una decina di falli da cartellino giallo. Teofilo Gutierrez che riesce a farsi voler bene da chiunque, finendo per prendere mazzate a destra e manca. Barovero, portiere del River, che scivola su un sandalo (!!!) lanciato dai compostissimi spalti della Bombonera. Tiri in porta? Manco uno, ma che ci importa.

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