Porto-Atletico Madrid è stata giusto un po’ movimentata Porto-Atletico Madrid è stata giusto un po’ movimentata
Il girone B di Champions League, a 90 minuti dal termine, doveva mettere ancora in palio un posto per gli ottavi di finale, oltre... Porto-Atletico Madrid è stata giusto un po’ movimentata

Il girone B di Champions League, a 90 minuti dal termine, doveva mettere ancora in palio un posto per gli ottavi di finale, oltre al terzo che garantisce la “retrocessione” in Europa League.

Il Milan non è riuscito a superare il Liverpool, nonostante l’illusione del vantaggio iniziale, ed è stato superato 2-1 dalla squadra di Klopp. A qualificarsi per gli ottavi è stato così l’Atletico Madrid, che si è imposto per 3-0 contro il Porto e si è guadagnato un posto tra le migliori 16 d’Europa.

La partita di Oporto, però, è stata decisamente movimentata, con una vera e propria collezione di cartellini gialli e rossi e una lunga serie di alterchi tra i 22 in campo.

Tutto è cominciato intorno al 65′, una decina di minuti dopo che Antoine Griezmann aveva segnato il gol del vantaggio dell’Atletico. Al 67′ c’è stato il primo momento di tensione, lungo la linea laterale, all’altezza delle panchine, con Yannick Ferreira Carrasco che ha cercato di rallentare la ripresa del gioco, e nel farlo ha dato un colpo a Otavio, che è volato per le terre: rosso per il giocatore dell’Atletico, giallo per quello del Porto.

Pochissimi minuti dopo c’è stato un altro momento di gazzarra, con Mario Hermoso e lo stesso Otavio venuti ancora a contatto su un calcio di punizione, circostanza costata il giallo a Otavio e a uno scatenato Pepe, che ha protestato in maniera decisamente vigorosa.

Nemmeno 3 minuti ed è scoppiata la terza rissa della partita, ancora a pochi metri dalle panchine. Protagonista, stavolta, il difensore del Porto Wendell, che tra l’altro era entrato in campo da nemmeno 10 minuti. Altro colpo proibito, panchine in campo e tutti contro tutti, con grosse difficoltà per l’arbitro a separare l’enorme capannello che si era venuto a creare.

Espulsione, quindi, che arriva per Wendell, e parità numerica ristabilita in 10 contro 10, anche se Wendell ha cercato in qualche modo di fare il vago e ha lasciato il campo soltanto diversi minuti dopo, con l’arbitro che ha quasi dovuto convincerlo ad uscire dal rettangolo di gioco.

Successivamente sono arrivati i due gol dell’Atletico, e un rigore segnato dal Porto nei minuti finali, per il definitivo 1-3, anche se forse il risultato finale sarà una delle ultime cose che ci si ricorderà di questa partita.