Phil Foden ieri sera ha dimostrato perchè si parla così bene di lui Phil Foden ieri sera ha dimostrato perchè si parla così bene di lui
C’è un rammarico che Pep Guardiola si porta dietro da qualche tempo a questa parte, in cui la sua squadra sta esprimendo un buonissimo... Phil Foden ieri sera ha dimostrato perchè si parla così bene di lui

C’è un rammarico che Pep Guardiola si porta dietro da qualche tempo a questa parte, in cui la sua squadra sta esprimendo un buonissimo calcio.

Non è quello di non aver vinto all’esordio in Champions League contro il Lione, o meglio, non è il principale. Il rammarico più grande dell’allenatore catalano è quello di non aver concesso lo spazio che avrebbe meritato a Phil Foden, centrocampista classe 2000 aggregato ormai stabilmente alla prima squadra dall’anno scorso.

Ieri sera, quando il Manchester City ha affrontato l’Oxford United in Coppa di Lega, abbiamo anche capito il motivo di tale rammarico: Phil Foden è un giocatore speciale.

Foden è un centrocampista dalle spiccate qualità offensive, in grado di orchestrare la manovra così come di prodursi in rapide e mortifere percussioni palla al piede, agevolate da un controllo palla davvero incredibile.

“Stockport Iniesta”, questo il soprannome che gli è stato affibbiato sin dalle giovanili: un paragone pesante, un attestato di grandezza ricevuto ancor prima di esserselo effettivamente meritato sul campo.

Vedendolo giocare, pur con un avversario di caratura modesta rispetto al City, l’impressione è stata davvero quella di trovarsi di fronte ad un talento straordinario, in grado di leggere e capire calcio ad un livello superiore, cosa che la carta di identità non gli dovrebbe permettere di fare.

Questo è stato il suo biglietto da visita dopo 14 secondi:

Controllo di palla e finta di corpo per passare in mezzo a due avversari. In una sola parola: personalità.

La partita di Foden è stata un susseguirsi di giocate significative, in grado di marchiare a fuoco una prestazione.

Guardate, ad esempio, l’assist per il gol di Mahrez del 2-0:

Dulcis in fundo arriva anche la prima soddisfazione personale, quando al minuto 92 finalizza un’azione corale strepitosa del City fatta di ben 21 passaggi.

Chi lo ha visto giocare a livello giovanile non ha alcun dubbio, così come Guardiola che dopo la prestazione di ieri ha speso parole importanti nei suoi confronti, dicendo che sarà un giocatore imprescindibile del City per i prossimi 10 almeno.

“È semplicemente un talento fenomenale. È nato con quel talento. Ha un controllo del corpo ed un piede sinistro da non credere” – Joe Mackin, allenatore delle giovanili

Quando ti trovi in squadre come questo Manchester City, d’altra parte, devi saper aspettare il tuo turno e soprattutto devi farti trovare pronto quando l’allenatore ti concede un piccolo spazio. Non importa che sia in Champions League, dove Foden ha già esordito, o contro l’Oxford United, in Coppa di Lega.

Ieri sera Phil Foden non solo si è fatto trovare pronto ma ha dimostrato di poter essere una pedina importante nello scacchiere di questo Manchester City. A chi dopo la prestazione gli ha chiesto dei paragoni con Iniesta, candidamente, ha risposto: “Sono onorato ma non scherziamo” a dimostrazione che l’umiltà c’è ed i piedi sono ben piantati a terra.

Se doveva trovare l’allenatore giusto per svilupparne a pieno le doti sembrerebbe proprio che gli astri si siano allineati alla perfezione. Ora tocca solo aprire gli occhi e guardare la stella brillare.

Paolo Vigo
Twitter: @Pagolo

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