Perché Mario Mandzukic non si allena con la Juventus Perché Mario Mandzukic non si allena con la Juventus
La situazione di Mario Mandzukic è una delle più delicate in casa Juventus, una di quelle che hanno caratterizzato l’estate e a quanto pare... Perché Mario Mandzukic non si allena con la Juventus

La situazione di Mario Mandzukic è una delle più delicate in casa Juventus, una di quelle che hanno caratterizzato l’estate e a quanto pare continueranno a caratterizzare anche la sessione invernale di mercato.

I fatti sono ormai noti a tutti: con il rientro alla base di Gonzalo Higuain, è apparso ormai chiaro che il centravanti croato non sarebbe rientrato nei piani di Maurizio Sarri e che non avrebbe potuto in nessun caso scalare le gerarchie bianconere.

Così, nel giro di una sola stagione, Mario Mandzukic è passato da indispensabile (nella gestione Allegri) ad esubero: in estate ha rifiutato diversi trasferimenti, mentre a fine settembre è saltato anche un suo possibile passaggio in Qatar, dove il mercato era ancora aperto (forte anche di un rinnovo di contratto arrivato solo pochi mesi fa).

La mancata inclusione nella lista Champions ha tolto ogni dubbio, e adesso quasi sicuramente a gennaio il croato accetterà di trasferirsi a Manchester, dove, per un curioso caso del destino, potrebbe addirittura ritrovare Massimiliano Allegri, che pare un candidato credibile alla successione di Solskjaer in caso di ribaltone sulla panchina dei Red Devils.

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Nel frattempo, però, Mario non si sta più allenando con la squadra: perché? Il motivo lo ha spiegato proprio Maurizio Sarri nella conferenza stampa di presentazione della partita contro il Bologna: “Mario non si sta allenando con noi per un accordo con la società. Se poi l’accordo cambia io sono pronto a tutto”.

Insomma, tutto sotto controllo, con la scelta che sembra essere frutto di un preciso accordo tra le parti, finalizzato, magari, ad evitare tensioni possibili tra Mandzukic e il resto della squadra. Ma il finale della frase di Sarri lascia aperta una piccola possibilità di “rivoluzione”. Nel caso in cui la società dovesse considerare il croato non più fuori dal progetto, l’allenatore sarebbe disposto a considerarlo nelle sue rotazioni? Le sue parole lasciano intendere questo, anche se forse poi la realtà potrebbe essere molto diversa…