Perché in Milan Roma non è stato usato il VAR Perché in Milan Roma non è stato usato il VAR
Il posticipo del lunedì della quinta giornata di Serie A, disputato ieri sera a San Siro, ha dispensato molte emozioni e soprattutto molto di... Perché in Milan Roma non è stato usato il VAR

Il posticipo del lunedì della quinta giornata di Serie A, disputato ieri sera a San Siro, ha dispensato molte emozioni e soprattutto molto di cui parlare.

Il pirotecnico 3-3 tra Milan e Roma, infatti, è stato caratterizzato soprattutto dalle polemiche per i due calci di rigore, a distanza di breve tempo dall’altro, fischiati dall’arbitro Giacomelli.

Tutti – bene o male – d’accordo: quei due calci di rigore non c’erano, e avrebbero meritato una VAR review più attenta, che avrebbe consentito al direttore di gara di non prendere quei due abbagli. Questo, in sintesi, il giudizio abbastanza unanime dei commentatori e delle pagelle dei giornali di oggi sull’operato di Giacomelli.

Ma, appunto, perché l’arbitro di Milan-Roma non è andato (o non è stato richiamato) al monitor a rivedere quei due episodi?

Il motivo di questa scelta sta in una parola, che quest’anno è diventata centrale nelle scelte sull’utilizzo della tecnologia video: discrezionalità. In entrambi i casi, infatti, l’arbitro aveva visto l’azione in diretta, non gli era sfuggita, e ha deciso di rimanere coerente con la decisione presa sul campo.

In sostanza, a quanto pare, le indicazioni di quest’anno sono quelle di fare ricorso al VAR solo in quei casi in cui l’episodio sia proprio sfuggito al direttore di gara, in cui proprio non abbia visto. O, appunto, quando proprio dalla cabina VAR si accorgono che l’errore dell’arbitro è talmente evidente da essere stato notato in diretta da tutti.

Negli scorsi anni, invece, abbiamo assistito molto più spesso ad episodi visti e rivisti al monitor anche solo per togliersi un dubbio, per capire meglio cosa fosse successo.

Insomma, siamo tornati un po’ alla definizione di “chiaro ed evidente errore” che ben conoscevamo. E, in pratica, l’idea sarà quella di consultare molto meno il VAR, in questa stagione (come già abbiamo cominciato a vedere).

Un’idea giusta o sbagliata? Chissà, il tempo ci dirà quale sarà il bilancio della stagione con l’utilizzo più “timido” del VAR.