Perché il campionato di Serie A potrebbe non riprendere più Perché il campionato di Serie A potrebbe non riprendere più
In queste settimane la situazione relativa all’epidemia da coronavirus ha vissuto un’ulteriore escalation, e la nuova stretta del Governo sulle attività produttive ha caratterizzato... Perché il campionato di Serie A potrebbe non riprendere più

In queste settimane la situazione relativa all’epidemia da coronavirus ha vissuto un’ulteriore escalation, e la nuova stretta del Governo sulle attività produttive ha caratterizzato gli ultimi giorni.

In tutto questo c’è anche da considerare il campionato di Serie A, fermo ormai da settimane, e che attende ancora di conoscere il suo destino.

In un primo tempo, con parecchio ottimismo, si era pensato che il campionato potesse riprendere tra fine aprile e inizio maggio, ovviamente disputando le partite rimanenti a porte chiuse.

Con il rinvio di Euro 2020, poi, si è appreso che ci sarà ancora più tempo per chiudere i vari campionati nazionali, con la possibilità di terminarli anche in estate.

Ma, visto che la situazione per il momento non sembra accennare a un miglioramento, appare davvero complicato dare delle date certe per il ritorno in campo della Serie A. Oggi si è diffusa anche la voce che il campionato potrebbe concludersi tra giugno e luglio, con partite in notturna e a porte chiuse.

Ma i tanti casi di contagio all’interno delle varie squadre, e le partenze verso i paesi d’origine di diversi calciatori, stanno mettendo in pericolo il tutto: bisognerà vedere se gli atleti saranno in grado di scendere in campo a giugno, e se quelli che sono andati via potranno tornare in Italia. In più, è davvero complicato fare previsioni e sapere se a giugno ci saranno le condizioni per garantire la sicurezza per tutti gli attori del mondo del pallone.

Insomma, la possibilità di vedere la stagione calcistica saltare del tutto è tutt’altro che remota.