Perché Gian Piero Gasperini è l’allenatore ideale per la nuova Roma Perché Gian Piero Gasperini è l’allenatore ideale per la nuova Roma
Le parole di ieri di Antonio Conte nell’ormai famosa intervista alla Gazzetta dello Sport hanno spento gli entusiasmi e le speranze del popolo giallorosso.... Perché Gian Piero Gasperini è l’allenatore ideale per la nuova Roma

Le parole di ieri di Antonio Conte nell’ormai famosa intervista alla Gazzetta dello Sport hanno spento gli entusiasmi e le speranze del popolo giallorosso.

L’ex allenatore di Juventus, Italia e Chelsea ha infatti lasciato intendere che per il momento la Roma non ha i requisiti per potergli offrire un incarico, pur dicendosi affascinato dall’ambiente e dalla città; insomma, il matrimonio tra Conte e la Roma non si farà nei prossimi mesi.

Così, visto che sembra improbabile una conferma di Ranieri (soprattutto in caso di mancata qualificazione alla prossima Champions League) la società giallorossa è ufficialmente a caccia di un nuovo allenatore.

Al momento i nomi più accreditati sarebbero quello di Maurizio Sarri, in caso di addio al Chelsea, e di Gian Piero Gasperini, l’uomo che sta portando l’Atalanta oltre i suoi limiti.

E proprio il tecnico di Grugliasco, per diversi motivi, sarebbe il candidato ideale per la panchina giallorossa, per diversi motivi ben precisi.

Innanzitutto, sarebbe l’allenatore ideale per lavorare con i giovani, che a Roma, in questi anni, hanno dimostrato di voler lanciare (ultimo caso, l’esplosione di Zaniolo in questa stagione). A Gasperini piace lavorare con i ragazzi, e valorizzarli, e i vari Pellegrini, Cristante, Zaniolo, più Under e Kluivert, potrebbero tutti beneficiare del suo lavoro.

Inoltre, Gasperini non avrebbe grandi richieste sul mercato, diversamente da Conte e Sarri: ha dimostrato di preferire il gioco agli individui, e se anche chiederà qualche rinforzo, si tratterà di giocatori funzionali al suo calcio, o al massimo di qualche pretoriano della sua Atalanta.

Infine, la Roma vorrebbe un allenatore che sappia dare la sua impronta e la sua filosofia di gioco, ben definita, alla squadra, in modo da creare un legame particolare tra il club e le sue idee: un gioco fresco e moderno come quello dell’Atalanta sarebbe cosa molto gradita a Pallotta e soci.

La questione, però, potrebbe essere un’altra. Posto che Gasperini sarebbe la scelta migliore per la Roma, si può dire, rovesciando i termini, che la Roma sia la scelta migliore per Gasperini? In caso di qualificazione dell’Atalanta in Champions, quasi sicuramente la Roma (a meno di un suicidio dell’Inter) dovrebbe accontentarsi dell’Europa League? Gasp sarebbe disponibile a rinunciare al sogno che si è faticosamente conquistato, dal basso, per ripartire da una situazione più difficile?

Una domanda che forse segnerà le prossime settimane e tutte le trattative per la scelta del nuovo allenatore giallorosso.