La formazione del Chievo all’esordio di Sergio Pellissier La formazione del Chievo all’esordio di Sergio Pellissier
Ebbene sì, Sergio Pellissier non è nato già vecchio, ha avuto anche lui un esordio, è stato una giovane promessa ed ha raggiunto solo... La formazione del Chievo all’esordio di Sergio Pellissier

Ebbene sì, Sergio Pellissier non è nato già vecchio, ha avuto anche lui un esordio, è stato una giovane promessa ed ha raggiunto solo gradualmente lo status di totem calcistico che gli è ormai riconosciuto in Italia, culminato con gli applausi e la commozione nel giorno del suo ritiro dal calcio.

Noi Delinquenti abbiamo quindi rovistato negli archivi dell’antico Regno d’Italia e siamo andati a recuperare la partita d’esordio di Pellissier con la maglia gialloblu degli scaligeri. Tenetevi forte, è pieno di nomi che vi faranno scendere una lacrima.

Anno di grazia 2002, il Chievo guidato da Gigi Delneri è reduce da un sorprendente quinto posto in campionato della stagione precedente, e nelle prime due giornate della stagione 2002/03 ha vinto e convinto, con 3 reti sia al Perugia che alla Lazio. Per rinforzare le ambizioni europee dei veneti, la società ha investito su un pezzo da novanta come Oliver Bierhoff, il campione d’Europa ex Milan e Udinese, che ha deciso di chiudere la sua carriera a Verona. Tiene banco invece il notissimo caso Eriberto/Luciano, col brasiliano costretto a guardare i compagni in tribuna.

Il 22 settembre 2002 il Chievo scende in campo al Bentegodi contro il Brescia di Carlo Mazzone, dell’ex Anthony Seric ma soprattutto di Roberto Baggio. Tra le fila degli scaligeri spiccano Lupatelli in porta, un biondissimo Legrottaglie in difesa, la collaudata coppia Perrotta-Corini in mezzo al campo e Massimo Marazzina in avanti assieme al già citato Bierhoff.

C’è anche una novità in mezzo, un ragazzo che ha segnato 17 gol nei due campionati di C1 con La Spal, ora rientrato dal prestito e gettato nella mischia per la prima volta da Delneri: veste la maglia numero 31, si chiama Sergio Pellissier e fa l’esterno di centrocampo a destra.

La gara di Pellissier, e di tutto il Chievo, non sarà memorabile: a vincere è lo sfavorito Brescia, lanciato dai gol di Igli Tare (sì, avete letto bene) e dell’ex Verona Seric, e ispirato dal talento di Roby Baggio, assistman per entrambi i marcatori e spettacoloso sui calci da fermo, con la gioia del gol negatagli solamente da un altrettanto straordinario Lupatelli.

Tra le fila delle rondinelle, vanno senz’altro menzionati Stankevicius e Dainelli in difesa e i solidissimi Appiah e Matuzalem in mezzo, mentre il Caputo che leggerete in panchina nei tabellini non è Ciccio, ma Massimiliano.

Una partita come le altre per il Chievo Verona, un incidente di percorso che non impedirà alla squadra di classificarsi al settimo posto; nessuno ai tempi poteva sapere quale straordinaria storia d’amore era appena cominciata.

CHIEVO: Lupatelli; Moro, D’Anna, Legrottaglie, Lanna; Pellissier (1′ st Cossato), Perrotta, Corini, Franceschini (20′ st Della Morte); Bierhoff (1′ st Beghetto), Marazzina. In panchina: Ambrosio, Mensah, Andersson, D’Angelo.
Allenatore: Delneri.

BRESCIA: Srnicek; Petruzzi, Stankevicius, Dainelli; Martinez, Bachini (32′ st Guana), Appiah, Matuzalem (32′ st Filippini), Seric; Baggio, Tare (38′ st Schopp). In panchina: Micillo, Jadid, Pisano, Caputo.
Allenatore: Mazzone.

ARBITRO: Tombolini di Ancona
RETI: 12′ st Tare, 30′ st Cossato, 42′ st Seric