Paulinho, lo stakanovista Paulinho, lo stakanovista
In questi anni si parla molto dell’affollamento del calendario, dell’aumento del numero di partite e degli sforzi ai quali sono sottoposti i calciatori, che... Paulinho, lo stakanovista

In questi anni si parla molto dell’affollamento del calendario, dell’aumento del numero di partite e degli sforzi ai quali sono sottoposti i calciatori, che giocano sempre di più e si allenano e si riposano sempre meno.

Ci sono poi dei casi particolari che, oltre a confermare questa tendenza, raccontano anche un possibile cortocircuito del sistema.

Prendete per esempio Paulinho, il centrocampista brasiliano del Barcellona, che praticamente non si ferma da un anno.

Sì, avete letto bene: Paulinho può essere considerato un vero e proprio stakanovista del pallone, almeno nell’ultimo anno.

Il brasiliano, infatti, ha giocato la bellezza di 73 partite, in questo ultimo anno solare, senza fermarsi praticamente mai. Il motivo, naturalmente, è nel suo trasferimento dalla Cina all’Europa, un ritorno nel Vecchio Continente che lo ha riportato nel calcio che conta.

Paulinho ha giocato la sua prima partita con la maglia del Guangzhou Evergrande il 22 febbraio del 2017, nella Champions League asiatica, ha poi esordito in Chinese Super League il 5 marzo, e ha giocato la sua ultima partita in Cina il 10 agosto, contro il Liaoning.

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Poi, il trasferimento al Barcellona, e l’esordio in blaugrana il 26 agosto, 2 minuti contro l’Alaves. Nel mezzo, anche qualche partita con la Nazionale.

In totale, dal febbraio 2017 ad oggi, Paulinho ha giocato 73 partite: 35 con il Barcellona, 25 con il Guangzhou e 9 con il Brasile. Per un totale di 5.212 minuti.

La rivincita di Paulinho

Si riposerà in estate, il buon Paulinho? Difficile, visto che dal momento che sta facendo molto bene, la convocazione con il Brasile per i Mondiali sembra scontata…