Paul Scholes ci è andato giù pesante sul Manchester United Paul Scholes ci è andato giù pesante sul Manchester United
Il momento del Manchester United non è dei migliori, e ormai sembrano essersene accorti tutti. In Premier League la squadra di José Mourinho naviga... Paul Scholes ci è andato giù pesante sul Manchester United

Il momento del Manchester United non è dei migliori, e ormai sembrano essersene accorti tutti. In Premier League la squadra di José Mourinho naviga a metà classifica, lontana dalle squadre che lottano per il titolo, e ormai in molti credono che il portoghese abbia perso il controllo dello spogliatoio.

In queste settimane sono stati tanti i giocatori, allenatori, opinionisti che hanno espresso un’opinione sul momento difficile dei Red Devils.

Oggi, però, ESPN ha pubblicato una lunga intervista a Paul Scholes, leggenda dello United, che ci è andato giù davvero pesante, analizzando la situazione della sua ex squadra e sparando a zero contro molti dei protagonisti.

Queste le dichiarazioni più significative dell’intervista a Scholes, che comincia così.

Sono semplicemente un tifoso frustrato dello United, il padre di un ragazzo che va in casa e in trasferta a vedere la squadra“.

Su cosa manca allo United:

Odio andare indietro nel tempo e dire ‘quando giocavamo noi, facevamo questo e quello’, ma se guardo alla squadra attuale, non penso manchi la qualità. Penso che gli manchino un paio di giocatori davvero di livello mondiale, che le altre squadre sembrano avere. Manca un giocatore di raccordo tra il centrocampo e le punte“.

Su Alexis Sanchez:

So che ha tanta qualità ed è stato un buon giocatore, ma non l’ha mai dimostrato da calciatore dello United. Lo vedo un po’ egoista, qualcuno che a volte gioca per se stesso. Non credo fosse il giocatore di cui avevamo bisogno, soprattutto a quel prezzo. Come potremmo liberarci di lui adesso che guadagna quello stipendio? Sembra che lo abbiamo preso solo per fare un dispetto al Manchester City…”

Poi, una delle frasi più significative dell’intervista.

È come se qualsiasi giocatore venga allo United faccia fatica. Se dovessimo comprare Messi, farebbe fatica anche lui, in questa squadra“.

De Gea, almeno, viene risparmiato.

Se l’anno scorso siamo arrivati secondi è stato solo grazie al portiere“.

La difesa è stata una dei reparti più criticati, da tutti:

I quattro di difesa cambiano tutte le settimane, ed è pure comprensibile visto che chiunque giochi fa degli errori“.

Il confronto con il passato, per Scholes, è impietoso.

Oggi lo United sembra come il Liverpool qualche anno fa, commettiamo gli stessi errori che facevano loro. Guardavamo Liverpool e City dall’alto e sorridevamo guardandoli cambiare allenatori e giocatori ogni anno, senza mai combinare qualcosa di buono. Sembra che ora siamo diventati noi il Liverpool o il City, ho l’impressione che ora i loro tifosi ci guardano e ridono come facevamo noi con loro qualche anno fa“.

A Scholes viene poi chiesto se la squadra sta per caso giocando contro Mourinho e se la situazione è recuperabile:

È difficile dirlo, per me, perché non ho mai giocato in una squadra – nè allo United nè con l’Inghilterra – in cui qualcuno sia andato in campo con l’intenzione di far esonerare un allenatore. Non sono mai sceso in campo dicendo ‘non ci provo nemmeno’. Non dico che qualche giocatore dello United non lo abbia mai fatto, perché si sentono così tante cose che potrebbe essere possibile. Sarebbe terribile se fosse vero, se i giocatori stessero giocando male di proposito. Ho giocato un sacco di pessime partite, ma mai di proposito“.

Il problema più grande del Manchester United secondo Scholes è l’atteggiamento:

Il problema più grande è l’impegno, l’atteggiamento. Se guardi alla partita contro il West Ham, sembra davvero che in tanti stessero giocando contro Josè, ma io non lo licenzierei. Spero che la situazione sia recuperabile. Mi piacerebbe che José potesse mostrare alla gente il motivo per cui è un grande allenatore, e questa è una delle situazioni più impegnative nel calcio“.

Ancora su Mourinho:

Mi piacciono le sue interviste, la sua spavalderia. Penso che fosse brillante, ma quel José è ormai andato. Ora è solo un José che si lamenta, è frustrante. Si lamenta con i suoi giocatori per quello che non gli danno. Dice alle persone di essere il miglior allenatore, adesso dovrebbe dimostrarlo“.

Scholes non risparmia le bordate alla dirigenza:

Sembra che la dirigenza abbia dimenticato che la cosa più importante in una squadra di calcio è quello che succede in campo. La società sta facendo un sacco di soldi, ma quanto può durare se la squadra gioca così male?

Non poteva mancare la frecciatina – e che frecciatina – a Pogba:

Quanti anni ha, 25? Fa alcune delle cose più belle che si possano vedere su un campo di calcio, un gran passaggio, un dribbling, un tocco bellissimo. Poi, cinque minuti più tardi, fa una delle cose peggiori che si possano vedere, come se gli si spegnesse il cervello, come se avesse già dimostrato a tutti quanto è bravo. Così diventa facile giocare contro di te, perché gli avversari già sanno che prima o poi succederà una cosa del genere. Contro il Wolverhampton, ha fatto un gran passaggio a Fred, poi un minuto dopo ha perso palla a centrocampo, regalando un gol. Questo riassume tutto“.

Infine, un giudizio anche su Romelu Lukaku.

Non sono sicuro che si potrà mai vincere il campionato con un centravanti come lui. Non credo che il suo gioco fuori dall’area di rigore sia buono abbastanza“.