Patrick e Gonzalo, la coppia su cui nessuno avrebbe scommesso Patrick e Gonzalo, la coppia su cui nessuno avrebbe scommesso
Al termine di una partita altalenante, di un saliscendi di emozioni, il Milan di Gattuso ieri sera è tornato alla vittoria, dopo le due... Patrick e Gonzalo, la coppia su cui nessuno avrebbe scommesso

Al termine di una partita altalenante, di un saliscendi di emozioni, il Milan di Gattuso ieri sera è tornato alla vittoria, dopo le due sconfitte contro Inter e Betis che avevano aperto una piccola crisi.

E i rossoneri lo hanno fatto cambiando pelle, puntando sulla soluzione che Ringhio aveva fin qui centellinato, ma che già contro Roma e Olympiakos si era rivelata decisiva: il doppio centravanti, la coppia Cutrone-Higuain, che ieri è stata messa in campo contro la Sampdoria per la prima volta dall’inizio.

Una coppia sulla quale, a inizio anno, in pochi avrebbero puntato. Un po’ perché, in Italia e in Europa, è ormai difficile vedere squadre che puntano su due attaccanti “vecchia scuola” come sono Cutrone e Higuain, un po’ perché – appunto – le caratteristiche dei due giocatori sono praticamente le stesse, e in molti pensavano che le gerarchie sarebbero state chiare.

Gonzalo Higuain titolare inamovibile, Patrick Cutrone riserva di lusso, pronto a far rifiatare il Pipita e magari ad affiancarlo nei finali da risolvere, come fin qui successo più volte.

Ieri, però, Gennaro Gattuso si è ritrovato quasi costretto, da una doppia necessità (di punti e di uomini) a puntare sull’attacco pesante, sul doppio centravanti e su un 4-4-2 che a volte sembrava trasformarsi in 4-2-4.

Il risultato ha premiato la scelta di Rino: Cutrone e Higuain sono andati entrambi a segno, e soprattutto hanno dialogato, si sono cercati, e non si sono pestati i piedi, né in area, né lontano dalla porta. Anzi, è stato proprio Patrick Cutrone a fornire a Gonzalo Higuain l’assist per il gol del momentaneo 2-2 a pochi minuti dalla fine del primo tempo.

Anche le statistiche del match contro la Sampdoria confortano l’impressione: Gonzalo Higuain ha toccato 51 palloni, di cui 41 nei 76 minuti in cui è stato in campo insieme al compagno di reparto, riuscendo a procurarsi 5 tiri verso la porta di Audero.

I palloni toccati da Cutrone sono stati invece 31, con 1 tiro verso la porta avversaria: il gol dell’1-0.

Le prove di dialogo tra i due sono andate bene: 3 i passaggi da Higuain a Cutrone, 3 anche i passaggi da Cutrone a Higuain, compreso ovviamente l’assist per il gol del Pipita. Un dialogo non certo scontato, visto che non è previsto che i due debbano scambiarsi palla spesso.

La coppia funziona, e ha già smentito chi pensava che si sarebbero pestati i piedi, che la loro convivenza sarebbe stata impossibile, e che si sarebbero tolti spazio a vicenda.

Anzi, la presenza di Cutrone, piuttosto, permette di alleggerire la pressione sulle spalle di Gonzalo Higuain: se le difese avversarie vogliono concentrarsi sul Pipita, allora gli spazi per Cutrone aumentano, come successo proprio in occasione del primo gol.

Inoltre, l’ammirazione di Cutrone per il compagno più esperto, è forse una motivazione extra, con il giovane attaccante rossonero intenzionato a “rubare” qualche trucco del mestiere al Pipita per la sua crescita personale.

E, forse, giocargli a fianco e fargli da fedele scudiero, è il modo più veloce ed efficace per farlo.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro