Parma e Cesena, una domenica in cui la classifica non conta Parma e Cesena, una domenica in cui la classifica non conta
26 punti in due. 92 palloni raccolti in fondo al sacco da fine agosto ad oggi. Una condanna alla retrocessione che sembrava già scritta,... Parma e Cesena, una domenica in cui la classifica non conta

26 punti in due. 92 palloni raccolti in fondo al sacco da fine agosto ad oggi. Una condanna alla retrocessione che sembrava già scritta, e che forse continua ad essere ancora un’ipotesi più che fondata. Allenatori saltati, presidenti scappati, cordate straniere, società vendute, stipendi non pagati, giocatori arrivati con fama di campioni mandati via. Eppure, oggi, in questa giornata di serie A all’insegna del testacoda, Parma e Cesena si sono dimenticate della classifica e si sono fatte beffe delle prime della classe.

26 punti in due. Meno della metà dei punti della Juventus capolista. Eppure, oggi, Parma e Cesena hanno fermato Roma e Juventus. Chiudendo le porte in faccia ai pronostici, sbattendo la realtà del campo davanti a chi credeva che sarebbero stati 3 punti facili per le prime della classe. Un Parma che non vede gli stipendi da mesi, che ha perso quasi metà rosa per strada, che vede il quartultimo posto come un imprendibile miraggio. Eppure, i crociati hanno fermato la Roma, all’Olimpico. Sudando, spazzando, soffrendo e allontanando tutte le minacce, i ragazzi di Donadoni hanno resistito, fino alla fine guadagnando un punticino che li porta da 9 a 10 in classifica. Ancora lontani, ancora troppo lontani dai 23 dell’Atalanta. Ma un punto è un punto. E in queste condizioni vale quadruplo.

Il Cesena ha fatto una partita maschia, senza paura, tutto coraggio, contro una Juventus forse arrivata al Manuzzi già convinta di avere i 3 punti in tasca. Lottando su tutti i palloni, correndo come gli ossessi, i bianconeri di Romagna hanno dimostrato al mondo che forse la Juventus, se fa paura, la si può affrontare anche in maniera propositiva, e non solo passiva. E alla fine anche loro si sono portati a casa il loro bel punticino.

Non saranno questi due punti a salvare Parma e Cesena. Anzi, quasi sicuramente a fine anno nulla cambierà ed entrambe ad aprile saranno già in Serie B. Eppure, questi due punti, oggi arrivano quasi a spiegare che nel calcio nulla è scontato. Che, qualsiasi cosa ne pensi Lotito, è sempre il campo a dover decidere chi meriti di vincere. Anche quando tutto sembra scritto. Anche quando hai tutto contro. I conti si fanno sempre dopo i tre fischi dell’arbitro. Anche quando in due hai la metà dei punti della capolista. E’ per questo che ancora speriamo nei miracoli. E ogni tanto ci crediamo.
Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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