Pare sia successo un bel casino nelle votazioni del Pallone d’Oro Pare sia successo un bel casino nelle votazioni del Pallone d’Oro
Come tutti sapete due giorni fa è stato assegnato il Pallone d’Oro, un riconoscimento molto ambito da ogni calciatore. Ad aggiudicarselo è stato Luka... Pare sia successo un bel casino nelle votazioni del Pallone d’Oro

Come tutti sapete due giorni fa è stato assegnato il Pallone d’Oro, un riconoscimento molto ambito da ogni calciatore.

Ad aggiudicarselo è stato Luka Modric, centrocampista del Real Madrid protagonista con il club, vincitore in Champions League, e con la Nazionale ai Mondiali di Russia, dove la cavalcata della sua Croazia si è interrotta solo in finale per mano della Francia.

Modric è riuscito quindi nell’impresa, non semplice, di interrompere il duopolio di Messi e Cristiano Ronaldo, che si erano aggiudicati tutte le recenti edizioni.

All’indomani dell’assegnazione del premio, però, ci sono state alcune polemiche riguardanti i voti: ha iniziato il giornalista Lasana Liburd di Trinidad e Tobago, il quale attraverso un post su twitter ha comunicato che il suo voto sarebbe stato alterato.

In pratica la lista dei calciatori che aveva selezionato è stata completamente invertita, non si capisce bene per quale motivo.

Oggi però è emerso un altro fatto, altrettanto grave, che minerebbe seriamente la credibilità delle votazioni: il giornalista delle Comore Abdou Boina, che ha votato come giornalista del quotidiano Albalad, non esisterebbe. Non solo lui, ma anche il giornale, fallito 6 anni fa.

Queste le parole di un fotografo che ha lavorato, in passato, per Albalad: ” Sono sorpreso di vedere che il quotidiano Albalad Comore esiste ancora. Che io sappia e questa è la realtà, questo giornale ha chiuso da quasi sei anni. In questo corpo, non c’è mai stato un giornalista di nome Abdou Boina. Abbiamo avuto due giornalisti sportivi e cioè Abdul Yusuf per l’edizione francese e Sharif Ousseine per l’edizione araba“.

Il giornalista avrebbe selezionato al primo posto Mbappé, seguito da Modric, Ronaldo, Hazard e Salah. Logicamente, visto il buon margine di vittoria del croato, questi voti non inficerebbero l’assegnazione del premio, ma il sospetto è che nelle votazioni dei paesi un po’ meno conosciuti siano successi un po’ di pastrocchi.

C’è anche un altro aspetto che non è passato inosservato: nella grafica di France Football per presentare le votazioni dei vari giornalisti è stata scelta una bandiera delle Comore vecchia di 17 anni fa.

La bandiera verde recante la mezzaluna bianca, le quattro stelle e il nome” Allah “e” Muhammad “erano ufficiali tra il 1996, nel referendum del defunto presidente Mohamed Taki Abdoulkarim e quello del 2001 organizzato dall’attuale capo di stato Azali Assouman“, queste le parole di Mohamed Taki Abdoulkarim, diplomatico del paese.

Staremo a vedere se questa vicenda verrà chiarita e se France Football prenderà posizione in merito, certo è che ci sono parecchi punti non del tutto limpidi che altro non fanno se non alimentare sospetti.