Gli 11 trasferimenti a parametro zero migliori di sempre Gli 11 trasferimenti a parametro zero migliori di sempre
Per fare grandissime squadre è quasi sempre necessario avere una disponibilità sul mercato molto elevata, perché i grandi campioni, quelli che fanno la differenza,... Gli 11 trasferimenti a parametro zero migliori di sempre

Per fare grandissime squadre è quasi sempre necessario avere una disponibilità sul mercato molto elevata, perché i grandi campioni, quelli che fanno la differenza, costano parecchio soprattutto al giorno d’oggi dove le clausole la fanno da padrone.

Ci sono però alcune eccezioni, ovvero giocatori che per i motivi più disparati quali età, motivazioni, screzi con l’allenatore/società, si svincolano dal proprio club al termine del contratto e passano ad un’altra società a parametro zero, ovvero senza alcun esborso economico per il costo del cartellino.

Recentemente è successo, ad esempio, a Zlatan Ibrahimovic passato dal PSG al Manchester United a parametro zero, dopo l’arrivo di Mourinho sulla panchina dei Red Devils, un tecnico che l’ha sempre stimato e non ha mai lesinato elogi nei suoi confronti.

Molti lo avevano dato per finito, troppo in là con l’età per giocare ai ritmi del calcio inglese e fare ancora la differenza. Zlatan sta invece dimostrando di essere ancora in grado di dire la sua e la tripletta realizzata ieri in Europa League, insieme ai gol già realizzati durante la stagione in Premier e nelle Coppe nazionali, parlano per lui.

Ibrahimovic è solo il più recente dei campioni passati da una squadra all’altra a titolo gratuito, ma non è certo l’unico.

Andiamo dunque a vedere quali sono, negli ultimi 20 anni, gli 11 trasferimenti migliori a parametro zero.

 

ANDREA PIRLO (2011, DAL MILAN ALLA JUVENTUS)

Nel 2011 la Juventus prende Antonio Conte come allenatore e mette a segno un colpo in mezzo al campo che si rivelerà fondamentale. Arriva infatti dal Milan, a parametro zero, Andrea Pirlo, dopo 10 stagioni passate con la casacca rossonera.

Il suo innesto si è rivelato determinante per le vittorie successive del club bianconero che, anche grazie alle sue prestazioni, conquisterà 4 scudetti, 2 supercoppe italiane e 1 coppa Italia.

Rimane alla Juve per 4 anni, fino al 2015, quando decide di accasarsi nella MLS, campionato in cui ancora milita.

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