Pablo Granoche non finisce mai di stupire Pablo Granoche non finisce mai di stupire
Pablo Granoche è uno di quegli attaccanti che si sono ritrovati addosso un’etichetta forse scomoda, che forse a volte lascia trapelare un po’ di... Pablo Granoche non finisce mai di stupire

Pablo Granoche è uno di quegli attaccanti che si sono ritrovati addosso un’etichetta forse scomoda, che forse a volte lascia trapelare un po’ di ingratitudine, quasi come se fosse una colpa: quella di “bomber di categoria“.

Eppure, è difficile descrivere la sua carriera in Italia con termini diversi, visto che tra Serie B e Serie C l’attaccante di Montevideo è sempre stato uno dei centravanti più prolifici e più desiderati dalle squadre che in quelle categorie dovevano lottare. Insomma, per Pablo Granoche l’etichetta di bomber di categoria è un vanto, qualcosa da sfoggiare.

Una sorta di medaglia al valore.

E ancora oggi, a 36 anni, el Diablo non ha intenzione di smettere di stupire. Ancora oggi continua ad essere il terrore delle difese della Serie C, visto che con la maglia della Triestina – che indossa dall’anno scorso – ha già segnato 7 gol in 9 partite.

Se consideriamo Serie A, B e C, il numero 9 della Triestina è il miglior marcatore straniero d’Italia: meglio di Ronaldo, di Lukaku, di Zapata, di Dzeko.

Con 7️⃣ reti, Coppa Italia compresa, è il top bomber dei 3️⃣ mondi 🌍Ovvero il miglior marcatore straniero fra 🅰️ 🅱️ e 🧲El Diablo #Granoche (Triestina) 👹🔥#LegaPro #SerieC

Gepostet von Lega Pro am Donnerstag, 3. Oktober 2019

Due gol in Coppa Italia, per scaldare i motori, e poi 5 in campionato in 7 presenze, un gol ogni 118 minuti: sotto i colpi del Diablo sono cadute Gubbio, Cesena, Virtus Verona (doppietta) e Vis Pesaro.

Per Granoche quello a Trieste è un ritorno, una sorta di chiusura ideale di un cerchio aperto 12 anni fa; nel 2007 era arrivato a Trieste a 24 anni, dopo aver segnato in patria e in Messico, e alla sua prima stagione in Serie B aveva timbrato il cartellino 24 volte. Da lì era poi partita la sua avventura, con una sessantina di presenze in Serie A (ma senza troppa fortuna) tra il 2009 e il 2012.

Adesso, il Diablo sembra avere intenzione di chiudere la carriera proprio lì dove era cominciata la sua avventura europea. E, a quanto pare, ha deciso di farlo alla grande.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro