Sabato, tra le varie partite di Premier League, si è giocata anche Crystal Palace-Everton, molto importante per quel che riguarda la classifica, dal momento...

Sabato, tra le varie partite di Premier League, si è giocata anche Crystal Palace-Everton, molto importante per quel che riguarda la classifica, dal momento che entrambe le squadre hanno avuto un inizio pessimo e sono relegate nella parte bassa della classifica (il Palace si trova addirittura ultimo).

Il risultato finale è stato un pareggio per 2-2.

I padroni di casa sono passati per due volte in vantaggio e per altrettante volte sono stati raggiunti; un punticino su cui il Crystal Palace ha avuto molto da recriminare a fine gara, per un episodio in particolare.

Protagonista della partita, e dell’episodio in questione, è stato Oumar Niasse, l’attaccante dell’Everton che non solo ha segnato la rete del 2-2 definitivo ma si è anche procurato il rigore poi trasformato da Baines, al sesto minuto.

Proprio questo rigore ha fatto infuriare Roy Hodgson e tutti i giocatori del Palace in quanto Niasse si è lasciato cadere in maniera piuttosto plateale senza aver subito nessun contatto evidente.

Questa l’azione incriminata:

Il rigore è stato concesso ma è successa una cosa inedita per quel che riguarda la Premier League: il giocatore senegalese è stato ritenuto colpevole di simulazione dalla Football Association che potrebbe da quest’anno comminare una squalifica al calciatore.

Proprio all’inizio dell’anno, infatti, la FA ha introdotto una nuova norma seconda la quale ci sarebbe stata la possibilità di punire retroattivamente le simulazioni che avrebbero portato a vantaggi evidenti per la squadra del giocatore ritenuto colpevole di comportamento antisportivo, come ad esempio un rigore a favore o l’espulsione ingiusta di un avversario.

C’è una commissione composta da numerosi addetti ai lavori che deve valutare questi casi e, qualora ci fosse unanimità nel giudizio di tutti i componenti della commissione, si arriverebbe alla squalifica per due giornate del calciatore.

Niasse, in questo caso, è stato ritenuto colpevole di simulazione, e dalle immagini sembra abbastanza palese, ma aveva tempo fino a questa sera per fare appello alla decisione. Difficilmente la decisione verrà cambiata in quanto le immagini sembrano inchiodare il calciatore.

Siamo di fronte quindi al primo caso di ban retroattivo per una simulazione, una decisione che renderà almeno in parte felice Roy Hodgson che a fine gara aveva accusato l’attaccante dell’Everton di condotta antisportiva.