Nostalgia Canaglia: Tore Andre Flo Nostalgia Canaglia: Tore Andre Flo
Un gigante con la faccia d’angelo: 196 centimetri per 86 chilogrammi, capelli biondi e orecchie a sventola. E’ Tore Andre Flo, il cannoniere norvegese... Nostalgia Canaglia: Tore Andre Flo

Un gigante con la faccia d’angelo: 196 centimetri per 86 chilogrammi, capelli biondi e orecchie a sventola. E’ Tore Andre Flo, il cannoniere norvegese grande protagonista del calcio degli anni Novanta. Tore Andre nasce a Stryn il 15 giugno del 1973, e si mette in mostra nel campionato nazionale con le maglie del Sogndal, del Tromsø e del Brann, tanto da meritarsi, nel 1997, la chiamata del Chelsea, che se ne assicura le prestazioni per la modica cifra di 30.000 sterline.

Agile e tecnico, nonostante l’altezza non fa affidamento solo alla sua testa, ma sa fare buon uso anche e soprattutto dei suoi piedi. Si rivela al mondo in una storica amichevole contro il Brasile, nel maggio del 1997: segna una doppietta nella vittoria della sua nazionale norvegese per 4-2 contro i verdeoro, e diventa Flonaldo, l’antagonista del Fenomeno brasiliano. Sarà grande protagonista anche al Mondiale del 1998, dove la corsa della sua Norvegia finisce contro l’Italia.

Nel novembre del 2000 si trasferisce ai Rangers per 12 milioni di sterline (cifra record per il calcio scozzese all’epoca) e con la maglia della squadra di Glasgow mette a segno 29 reti in 53 partite. Una breve esperienza al Sunderland e nel 2003 approda in Italia, al Siena, dove Papadopulo lo fa anche giocare da rifinitore in coppia con Enrico Chiesa. Risultato: 8 reti per il norvegese e prima storica salvezza in serie A per i bianconeri di toscana. L’anno successivo, qualche problema in più: Gigi Simoni gli preferirà spesso Massimo Maccarone, e il norvegese vedrà di meno il campo, andando via dall’Italia nel 2005. Gioca gli ultimi scampoli di carriera tra Norvegia e Inghilterra, carriera chiusa nel 2012 con la sua prima maglia, quella del Sogndal.

Una volta appese le scarpette al chiodo, lascia il segno anche nel mondo della tv, sfiorando la vittoria nell’edizione norvegese di “Ballando con le stelle“. Oggi è tornato al Chelsea, dove ha un ruolo nello staff tecnico di Josè Mourinho.

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