Nostalgia Canaglia: Carsten Jancker Nostalgia Canaglia: Carsten Jancker
Un gigante, con la faccia rude, la testa rasata e lo sguardo cattivo. Arrivato in Italia sotto i migliori auspici, se ne torna in... Nostalgia Canaglia: Carsten Jancker

Un gigante, con la faccia rude, la testa rasata e lo sguardo cattivo. Arrivato in Italia sotto i migliori auspici, se ne torna in Germania con addosso un’etichetta di bidone ben visibile sulla sua lucida pelata. Si, è proprio lui: Carsten Jancker.

Nasce a Grevesmühlen il 28 agosto del 1974, fa l’esordio tra i professionisti al Colonia nel 1993, poi nella stagione 1995-96 si trasferisce in Austria, al Rapid Vienna. Nel 1996 attira l’interesse del Bayern di Monaco, che lo fa diventare un cannoniere di razza 48 le reti realizzate con la maglia dei bavaresi fino al 2002.

A questo punto attira l’interesse dell’Udinese del patron Pozzo. Arriva ad Udine con un palmares di tutto rispetto: con il Bayern Monaco ha vinto quattro volte la Bundesliga, due Coppe di Germania, una Champions League, una Coppa Intercontinentale.

Viene scelto per sostituire il Pampa Sosa nel cuore degli appassionati friulani, che, con quella maglia, hanno già visto un altro tedesco fare sfracelli: ovviamente si, stiamo parlando di Oliver Bierhoff.

Arriva con aspettative altissime, di lui si dice che abbia la stessa abilità nel gioco aereo dei suoi predecessori, ma che sappia addirittura giocare meglio con i piedi. La sua faccia cattiva, quella giusta, fa immediatamente sognare i tifosi bianconeri, che credono si arrivato un fenomeno vero. La realtà dirà ben altro: in due anni saranno solo 2 le reti realizzate, in sole 36 presenze. Si accomoda spesso in panchina, il gigante cattivo diventa un gigante triste.

Nel 2004 impacchetta tutto e torna a casa, al Kaiserslautern. Poi, a metà della stagione 2006-2007,  si trasferisce improvvisamente in Cina, forse per raccattare qualche milionazzo. Delle sue 7 presenze con la maglia dello Shangai Shenua non si hanno grandi notizie. Chiude la carriera al Mattersburg, con la cui maglia si ritira nel 2009. Con la nazionale tedesca ha segnato 10 gol in 33 presenze, disputando anche i mondiali di Giappone e Corea del 2002, dove si è laureato vicecampione del Mondo. Oggi allena le giovanili del Rapid Vienna.

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