Non si può non volere un bene dell’anima a N’Golo Kanté Non si può non volere un bene dell’anima a N’Golo Kanté
Ieri la Francia ha disputato la prima gara di Nations League tra le mura amiche, allo Stade de France, contro l’Olanda, partita che si... Non si può non volere un bene dell’anima a N’Golo Kanté

Ieri la Francia ha disputato la prima gara di Nations League tra le mura amiche, allo Stade de France, contro l’Olanda, partita che si è conclusa con la vittoria dei ragazzi allenati da Deschamps per 2-1.

La partita è stata caratterizzata da due fasi distinte: nella prima parte i transalpini hanno dominato e si sono portati meritatamente in vantaggio, grazie alla rete realizzata da Mbappè.

Nel secondo tempo è cresciuta l’Olanda, che è pervenuta al pareggio con Babel e si è resa più volte pericolosa dalle parti di Areola, peccando di precisione sotto porta.

Nella parte finale della sfida la Francia è riuscita a strappare i tre punti grazie alla rete di Giroud, che non segnava da 10 gare ufficiali in Nazionale, il quale ha battuto il portiere degli Oranje con una girata al volo magistrale su imbeccata di Mendy.

Il match di ieri, tra l’altro, è servito anche  come occasione per festeggiare il trionfo in Coppa del Mondo: a fine partita c’è stata infatti la festa per la conquista del trofeo.

Tutto lo Stade de France ha tributato il giusto merito ai ragazzi di Deschamps, in particolare un’ovazione è stata riservata a N’Golo Kantè, il centrocampista instancabile al quale è impossibile non voler bene.

Il centrocampista è ormai un pilastro della Nazionale, oltre che del Chelsea, ed il suo spirito di sacrificio, unito alla sua umiltà, che spesso lo porta ad essere addirittura in imbarazzo di fronte alle telecamere, lo hanno reso un vero e proprio idolo dei tifosi.

Tifosi che hanno cantato in coro la canzone celebre a lui dedicata, come potete vedere da questo bellissimo filmato:

C’è stato poi un altro divertentissimo momento quando Kantè girava per il campo con la Coppa del Mondo in mano cercando di consegnarla a qualche compagno ma nessuno voleva prenderla, costringendolo così a stare sotto la luce dei riflettori per un po’ di tempo.

Anche al momento dell’uscita dal tunnel degli spogliatoi, quando tutti i compagni di squadra hanno baciato la Coppa, lui si è limitato ad una semplice carezza.

Diteci voi come si fa a non volergli un bene dell’anima.

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