E’ solo un gioco. Quante volte te l’hanno detto. Quante volte te la sei dovuta sorbire, quella stupida frase fatta. Quel luogo comune da...

E’ solo un gioco.

Quante volte te l’hanno detto. Quante volte te la sei dovuta sorbire, quella stupida frase fatta. Quel luogo comune da quattro soldi che non vuole saperne di sparire dalla faccia della terra. Quante volte hai dovuto sopportare le parole di chi, di calcio, di sport, forse della vita, non ci ha mai capito niente.

Si, perchè per chi ama il calcio, non c’è niente, niente, niente di peggio di quella frase. Quella maledetta, falsa, bugiarda frase. Quella colossale stronzata, che non è vera mai, in nessun posto al mondo. In nessun tempo.

No. Non è solo un gioco. Per niente. Non lo è mai stato. Non lo sarà mai.

Ogni volta, ogni maledetta volta, devi sopportare quella maledetta frase, quell’ingeneroso luogo comune.

Ogni volta che torni dal campo con il borsone ancora sulle spalle e il fango ancora incrostato addosso, insieme al sapore, terribile, della sconfitta in mezzo al petto. Che il fango, se lo lavi bene, può anche andare via. Quel retrogusto amaro, quel rimpianto, non puoi cacciarlo via nemmeno a calci.

E’ solo un gioco. Vorresti non sentirla mai più quella maledetta frase, quell’ingeneroso luogo comune.

Ogni volta che torni a casa dallo stadio, con le viscere ancora capovolte da una partita che proprio non ti è andata giù. Per un errore arbitrale, per un gol sbagliato a porta vuota, per tre punti volati via lontani dalla tua squadra del cuore.

Chi te la fa fare?” continuano a ripeterti.

Ti rovini il fegato per undici milionari che corrono dietro ad un pallone.

Le tue orecchie sopportano. Finchè non ce la fanno più. Finchè la tua bocca continua a spingere. Senti la lingua che fa pressione sul palato, le parole che vorrebbero uscire a fiumi. Vorresti spiegarlo, a tutti quelli che continuano a ripetertelo, che no, non è solo un gioco. Non lo è per niente, non lo sarà mai. Non può esserlo. Non è solo un gioco perchè tu nel calcio ci hai messo tutto. Ci hai messo il cuore, e continuerai a mettercelo. Vorresti trovarle, una volta per tutte, le parole giuste per spiegare tutto questo. Le parole per raccontare, a chi non può o non vuole capirlo, cosa sia il calcio per te. L’emozione, la passione, il sentimento, tutto quello che ti si scatena nel cuore ogni volta che vedi un pallone rotolare.

Vorresti. Le parole però non vengono fuori. Sono troppe. Sarebbero pure inutili, a ben pensarci.

Come ogni volta, te ne bastano tre. Le pronunci con la testa bassa e la mente già proiettata alla prossima partita.

Non potete capire.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro