L’ultimo giorno di calciomercato di quest’estate ci ha regalato un colpo a sorpresa. La Fiorentina si è infatti accaparrata il polacco ex Borussia Dortmund Jakub...

L’ultimo giorno di calciomercato di quest’estate ci ha regalato un colpo a sorpresa. La Fiorentina si è infatti accaparrata il polacco ex Borussia Dortmund Jakub Błaszczykowski, per gli amici Kuba. Non saranno stati contenti quelli che dovranno scrivere (ma vivaiddio esiste il copiaincolla) e pronunciare il nome del polacco.

Ci è venuta quindi curiosità e siamo andati a cercare in giro per il globo quali fossero i 10 calciatori con il nome più impronunciabile. Ecco a voi una bella galleria degli orrori, con tanti saluti dal vostro logopedista di fiducia.

Wojciech Szczęsny

Altro nuovo arrivo in Italia, altro dilemma per telecronisti e affini. Imbeccare la giusta sequenza di s, z e c per scrivere il cognome del portiere polacco della Roma è un po’ come vincere alla lotteria. E non è che lo si possa chiamare per nome. “Il numero uno giallorosso” potrebbe essere la perifrasi più usata per lui quest’anno.

Vilayphone ‘Billy’ Ketkeophomphone

Ci spostiamo in Francia, dove troviamo questo ragazzo dell’Angers, classe 1990, che gli amici (chiamateli fessi) hanno deciso di chiamare Billy oppure Pica. In effetti, la soluzione più semplice è quasi sempre trovare un soprannome il più scemo possibile. Però provate a dire ketkeofomfone durante una messa satanica: risultato garantito. In più, guardandolo in faccia, si scopre che ha gli occhi a mandorla. IDOLO.

Alireza Jahanbakhsh

Pure gli amici iraniani non scherzano. Potrebbe sembrare una combinazione di k, s e h messa lì a caso, e invece è un giovane centrocampista iraniano classe 1993, in forza all’AZ Alkmaar. Dalla sua ha perlomeno un nome pronunciabile, e i suoi compagni avrebbero anche la fortuna di poterlo chiamare Ali. Con Baba farebbe una gran coppia.

Reza Ghoochannejhad

Ancora in Iran, per un attaccante tutto pepe, che, udite udite, ha anche la nazionalità olandese. Per un po’ ha giocato in Europa, appunto in Olanda, poi Standard Liegi e poi Charlton in Inghilterra. Ora è andato a svernare (vabbè, ha 28 anni) negli Emirati, dove forse qualcuno saprà pronunciare per bene il suo cognome. Ah, un attimo, fermi tutti: il suo soprannome è GUCCI.

Dzhaamaldin Khodzhaniyazov

Terzino sinistro in forza allo Zenit, dal Turkmenistan con furore (ha anche la nazionalità russa, però). Se riuscite a pronunciare il suo nome al primo tentativo vi regaliamo tutti i nostri averi. Siccome siamo bravi e vogliamo venirvi incontro, vi mettiamo qui il suo nome in caratteri originali, così forse vi viene più facile: Ходжаниязов Джамалдин Абдухалитович. No, eh?

Jakub Błaszczykowski

Ovviamente non poteva mancare la musa ispiratrice del nostro articolo. Il centrocampista polacco, sfortuna vostra, è pure fortissimo, per cui siete costretti a ritrovarvelo contro non solo in campionato, ma spesso pure nelle massime competizioni continentali e mondiali. Il problema è risolto chiamandolo “Kuba” o, con più affetto, Blacicoso.

Morten Morisbak Skjønsberg

Un giro in Scandinavia dovevamo farlo per forza. Difensore norvegese dello Stabæk (pure la squadra non scherza, ma in giro c’è molto di peggio) che si contraddistingue per la sua versatilità e per la simpatia con cui la gente si diverte a scrivere il suo cognome. Difficoltà ulteriore: provateci voi a cercare quei maledetti caratteri strani sulle vostre tastiere.

Konstantinos Triantafyllopoulos

Anche l’Ellade di solito regala emozioni non indifferenti. Lui è un difensore del Panathinaikos, classe 1993. Vero è che, se trovate il modo giusto per scandire il suo cognome, in qualche maniera potreste arrangiarvi. Vero pure che, se ve lo trovate scritto in alfabeto greco, tirate un Santo e scappate via: eccolo qua.Κωνσταντίνος Τριανταφυλλόπουλος. Se avete fatto il classico, però, non vale.

Balázs Dzsudzsák

Scusate, non abbiamo niente contro gli amici dell’Est Europa, è che forse sono loro che potevano scegliere di parlare in un modo un pochino più semplice. Costui (riprovateci voi a scriverlo) gioca nel Bursaspor, è un’ala versatile, nazionale ungherese che può stare sia a destra che a sinistra. Sempre che il suo allenatore riesca a chiamarlo correttamente a rapporto.

Saidi Ntibazonkiza

Ultimo giro in Africa, perchè non potevamo farci mancare qualche campione del continente nero. Il buon Saidi è attualmente svincolato, ma speriamo trovi presto squadra per poterne ammirare le gesta in qualche streaming dal sapore becero. Però volete sapere l’ultima squadra in cui ha militato? Akhisar Belediyespor. Allora ditelo che lo fate apposta.