Neymar è stato indubbiamente uno dei personaggi più chiacchierati dell’estate, con la sua querelle legata al trasferimento dal Barça al Psg che ha tenuto...

Neymar è stato indubbiamente uno dei personaggi più chiacchierati dell’estate, con la sua querelle legata al trasferimento dal Barça al Psg che ha tenuto banco per moltissimo tempo.

Le due parti si sono punzecchiate anche nei periodi successivi al trasferimento, con minacce più o meno velate che certo non hanno contribuito a distendere l’ambiente.

In campo, nonostante il valore di Neymar si sia ammirato fin dall’esordio con il club parigino, ha tenuto banco soprattutto la vicenda legata alle incomprensioni con il compagno di squadra Cavani, partite dalla famosa vicenda del rigore trasformato dall’uruguaiano che voleva battere anche il fenomeno brasiliano.

La vicenda sembra del tutto rientrata ed il PSG, sul piano dei risultati, sembra volare, soprattutto in Champions dove si trova a punteggio pieno con 12 gol fatti e nessuno subito; si tratta della partenza migliore nella storia della coppa dalle grandi orecchie.

Lontano dal terreno di gioco, però, non sembra esserci pace per Neymar che proprio in queste ultime ore è stato travolto da un nuovo scandalo. Secondo quanto emerge dal Brasile un tribunale di seconda istanza avrebbe giudicato Neymar colpevole di evasione fiscale e per questo motivo inflitto una multa di oltre 1 milione di euro.

Quello che il tribunale contesta a Neymar riguarda fatti risalenti al biennio 2011-2013, nel quale il brasiliano non avrebbe pagato le tasse come persona fisica bensì come persona giuridica. L’accusa è infatti che Neymar abbia creato delle società fittizie appositamente per incassare parte dei proventi relativi ai diritti d’immagine e degli ingaggi.

In questo modo la tassazione si riduce notevolmente, in quanto per la persona fisica l’imposta da pagare al fisco è notevolmente superiore rispetto che per la persona giuridica.

Agendo in questo modo Neymar, secondo la sentenza del tribunale, avrebbe però compiuto un atto che “viola la dignità della giustizia”, per tale motivo è stato giudicato colpevole.

Staremo a vedere come si concluderà la vicenda, di certo non si tratta del primo giocatore che ha problemi in tal senso; moltissimi suoi colleghi, ma anche campioni legati ad altri sport, hanno avuto problemi con il fisco che si sono trascinati dietro per buona parte della carriera e, in alcuni casi, non ancora risolti.