Munas Dabbur, la macchina da gol del Salisburgo Munas Dabbur, la macchina da gol del Salisburgo
Per chi quest’anno ha seguito l’Europa League già dalla fase a gironi – ma perché, ci sono seri motivi per non farlo? – non... Munas Dabbur, la macchina da gol del Salisburgo

Per chi quest’anno ha seguito l’Europa League già dalla fase a gironi – ma perché, ci sono seri motivi per non farlo? – non sarà una novità, né tantomeno una sorpresa.

Chi, invece, stasera farà la conoscenza di Munas Dabbur vedendolo in campo nel match tra il Salisburgo e il Napoli, potrebbe farsi delle domande, e chiedersi cosa ci faccia un attaccante di razza del genere, uno così forte, ancora in Austria.

Nessun problema, la risposta è semplice, anche perché dalla prossima estate l’attaccante israeliano del Salisburgo giocherà in Liga, con la maglia del Siviglia, un riconoscimento più che meritato per un ragazzo che quest’anno sembra essere giunto alla definitiva maturazione.

Nato a Nazareth, mica un posto qualunque, il 13 maggio del 1992, Dabbur finora è stato il capocannoniere dell’Europa League, visto che ha già messo a segno 7 gol in 8 partite, uno ogni 99 minuti giocati.

Dabbur, inoltre, è per distacco il giocatore con il valore più alto per quanto riguarda gli expected goals totali nella manifestazione: 6.23, meglio di attaccanti come Giroud (4.48), Slimani (3.71), Haller (3.51) o Ben Yedder (3.14).

E l’israeliano è un bomber vero, uno di quelli che la porta la sanno vedere in tanti modi, e che la vedono di istinto, come se fosse la cosa più normale del mondo, come se segnare fosse un pezzo del suo DNA, del suo sangue. In questa edizione di Europa League ha segnato in tutti i modi possibili: di testa, di rapina, in contropiede, muovendosi tra le linee delle difese avversarie.

Dabbur è un attaccante moderno, di peso ma versatile, mobile, non uno di quelli che si piantano nell’area di rigore avversaria per non muoversi più (anche se quel tipo di giocatore sembra essere ormai scomparso, cannibalizzato dall’evoluzione del gioco). Quest’anno, tra campionato e coppe, Dabbur ha segnato 24 gol in 34 partite, convincendo come detto il Siviglia a puntare su di lui per l’anno prossimo.

Cresciuto calcisticamente in patria, ha giocato con il Maccabi Tel Aviv (23 gol in 86 presenze) prima di fare i bagagli e trasferirsi in Svizzera, al Grasshopper, dove ha segnato 51 gol in 104 apparizioni. Nel 2016 viene acquistato dal Salisburgo, che però dopo una prima parte di stagione non proprio entusiasmante lo rimanda in prestito al Grasshopper; all’inizio della scorsa stagione torna al Salisburgo, dove vince la classifica marcatori del campionato austriaco con 22 gol in 32 partite. Titolo che sta difendendo anche quest’anno, visto che al momento sono 11 i gol segnati in Bundesliga in questa stagione.

Ma è in Europa League che quest’anno Dabbur ha dato il meglio: e stasera, al San Paolo, proverà a far male anche al Napoli, un appuntamento che l’israeliano non vuole fallire per farsi conoscere, ancora di più, nel calcio di un certo livello.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro