Moussa Camara e quel gol arrivato dopo il rituale di stregoneria Moussa Camara e quel gol arrivato dopo il rituale di stregoneria
La notizia è balzata alle cronache sportive soltanto di recente, grazie ad un articolo del Mirror che ha portato alla luce un fatto abbastanza... Moussa Camara e quel gol arrivato dopo il rituale di stregoneria

La notizia è balzata alle cronache sportive soltanto di recente, grazie ad un articolo del Mirror che ha portato alla luce un fatto abbastanza curioso avvenuto il 16 dicembre scorso.

Siamo in Ruanda, nella Premier League locale, e si stanno affrontando il Mukura Victory contro il Rayon Sports. E’il 39′ minuto quando arriva un cross in area come tanti e Moussa Camara si avventa sul pallone, che sfortunatamente incoccia la traversa e non entra. Si giunge così al 46′ minuto del primo tempo con la squadra di casa che sta conducendo per una rete a zero quando, all’improvviso e senza motivo apparente, un giocatore ospite corre all’impazzata dirigendosi verso la porta avversaria, senza il pallone tra i piedi.

E’ proprio Moussa Camara che, tra lo stupore generale,  si avvicina al palo e sembra depositare un oggetto, dopo di che corre via verso la propria panchina con il portiere avversario, e alcuni componenti della squadra di casa, che tentano invano di colpirlo.

Arrivato alla panchina scambia gesti di intesa ed esultanza con i propri compagni per poi fare ritorno in campo, dove viene ammonito dall’arbitro.
Pare infatti che questo fosse un rituale di stregoneria, molto comune nel campionato del Ruanda soprattutto in alcune squadre e tra svariati giocatori.

La cosa curiosa è che dopo poco tempo, è trascorso appena qualche minuto, Moussa Camara realizza la rete del pareggio con un perentorio colpo di testa che si infila alle spalle del portiere.

Qua potete ammirare il video completo della scena.




Questo episodio, sommato a molti altri che hanno avuto luogo nel recente passato, ha spinto la federazione del Ruanda a prendere posizione contro la stregoneria, bandendola sostanzialmente dalle partite di calcio, pena la sconfitta della partita e svariati soldi da pagare come multa.

Specificando che non è mai stata dimostrata un’influenza diretta della stregoneria sull’evento calcistico, si legge dal comunicato che questi episodi, come quello accaduto il 16 dicembre, possono avere ripercussioni sullo svolgimento della gara e dare adito a fenomeni di violenza dentro e fuori dal campo.

Per questo motivo la Federazione, nonostante non ci sia alcuna legge specifica contro l’utilizzo di rituali di stregoneria in una partita di calcio, ha deciso che, da questo momento in poi, non verrà più ammesso alcun episodio del genere.

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