Per accendere un sogno, per far scattare la magia, bastano poche parole. Poche ma che vengono dal profondo del cuore, di un cuore che...

Per accendere un sogno, per far scattare la magia, bastano poche parole. Poche ma che vengono dal profondo del cuore, di un cuore che non ha mai smesso di portarsi appresso due colori speciali. Il cuore è quello di Mirko Vucinic, i colori sono il giallo e il rosso. Il giallo e il rosso del Salento. Il giallo e il rosso del Lecce.

Per ogni calciatore il sogno più grande è quello di chiudere la carriera nel club che si ama. La mia più bell’infanzia l’ho vissuta qui ed è per questo che quando terminerò il mio contratto con l’Al Jazira nel giugno del 2017, vorrei tanto tornare a vestire la maglia
del Lecce.

Mirko Vucinic

Qualche giorno fa, ha parlato così, un po’ a sorpresa, l’attaccante montenegrino attualmente impegnato a segnare valanghe di reti nel campionato degli Emirati Arabi uniti con la maglia dell’Al Jazira. Non che l’impresa fosse particolarmente complicata. Uno con il talento di Mirko, però, in quel campionato sembra davvero sprecato.

Qualcuno ammicca e fa riferimento all’indolenza mostrata molto spesso in campo dall’ex attaccante di Lecce, Roma e Juve. “Con quella voglia di giocare, con quella faccia scocciata con cui ogni tanto scendeva in campo, negli Emirati si troverà benissimo“, dicevano.

Normale che quelle parole, un po’, abbiano spiazzato qualcuno. Ma chi conosce un minimo l’uomo Mirko, sa che non sono parole campate per aria. Il montenegrino ha sempre apprezzato il calore della gente di Lecce, e soprattutto ha sempre saputo che l’affetto di quella piazza è stato importante per partire nella sua scalata verso la gloria. 37 gol in 118 partite, dietro soltanto ad un’altra leggenda. Un altro calciatore che, se potesse, tornerebbe oggi stesso a vestire la casacca del Lecce. Javier Ernesto Chevanton, naturalmente.

Il Lecce, da qualche anno, è invischiato nelle sabbie mobili della Lega Pro, e non riesce ad affacciarsi nel calcio che conta. Il contratto di Mirko Vucinic scadrà nel 2017. Siamo sicuri che almeno un pensierino, il montenegrino ce lo farà. Per regalare e regalarsi un ultimo sogno. Per chiudere la carriera proprio lì dove era cominciata.

Lecce è la mia seconda casa, ed è diventata poi la prima perché mi ha dato molto. Qui ho conosciuto mia moglie e qui ho deciso di acquistare casa per vivere anche quando la mia carriera sarà conclusa.

Non ho ancora parlato con nessuno ed avendo un contratto con un’altra società non sarebbe giusto farlo per rispetto nei confronti di chi ha puntato tanto su di me e mi sta aiutando affinché recuperi al meglio dall’infortunio al ginocchio ma di certo non verrei al Lecce per guadagnare soldi ma per dare una mano a una squadra che reputo speciale.

La cosa più importante per me è stare bene fisicamente, perché non ho alcuna intenzione di fare brutte figure. Se tornerò sarà per aiutare la squadra in qualsiasi categoria essa si trovi, e non per diventare un peso o fare magre figure, perché del Lecce sono innanzitutto tifoso ed a questi colori ci tengo tantissimo.