Milan Skriniar: il muro slovacco Milan Skriniar: il muro slovacco
I tifosi della Sampdoria se lo ricordano piuttosto bene l’inizio della passata stagione: gare ben giocate, idee di gioco nuove ma già chiare, risultati... Milan Skriniar: il muro slovacco

I tifosi della Sampdoria se lo ricordano piuttosto bene l’inizio della passata stagione: gare ben giocate, idee di gioco nuove ma già chiare, risultati che non rispecchiavano completamente l’andamento della partita.

Match spesso dominati sul piano del gioco e persi, anzi buttati, per colpa di qualche episodio.

Un fatto che, nonostante Giampaolo predicasse calma e tranquillità, sembrava diventato quasi inspiegabile, proprio come le prestazioni dello stesso periodo dell’anno di uno dei due difensori centrali blucerchiati: Milan Skriniar.

Il muro slovacco, arrivato a Genova nel mercato di Gennaio 2016, sembrava essere un rebus tanto quanto i risultati della Samp che tardavano ad arrivare. Partite perfette, comandate con autorità e carisma, rovinate da un’immancabile ingenuità, talvolta clamorosa, che finiva per comprometterne l’intera prestazione.




Era successo sul finire della sua prima stagione in blucerchiato, contro la Juventus, quando il suo intervento su Mandzukic costò rigore ed espulsione, spianando la strada per il 5-0 bianconero.

Si è ripetuto all’inizio della passata stagione contro Roma e Milan, dove le sue disattenzioni sono costate un prezzo altissimo al propria squadra.

Per un giocatore che aveva appena superato la soglia dei 20 anni sarebbe stato facile, persino normale, abbattersi. Così come naturale avrebbe potuto essere il suo avvicendamento in favore di un altro difensore centrale, magari con meno talento ma con più esperienza e di maggiore affidabilità.

Invece nulla di tutto ciò è accaduto: Milan Skriniar ha continuato ad interpretare le partite con il proprio stile, con personalità da padrone dell’area di rigore, e Giampaolo non solo gli ha confermato la fiducia ma già nel mese di Febbraio spendeva per il difensore slovacco parole molto importanti

E’ cresciuto moltissimo, paga l’età, ma è molto forte. Sono convinto che abbia le potenzialità per giocare in un top club.

I cali di tensione improvvisi, nel prosieguo del campionato, sono via via diminuiti fin quasi a sparire del tutto e quel che è rimasto è un difensore centrale dalla stazza imponente, in grado di sovrastare il proprio avversario diretto e al tempo stesso di dare il via alla manovra dalle retrovie quando il centrocampista deputato a tale compito veniva pressato ed escluso dal gioco.

La spiccata personalità, che inizialmente gli aveva fatto commettere quella serie di errori, dovuti principalmente ad un eccesso di sicurezza, si è trasformata nel valore aggiunto che ha fatto di Skriniar uno dei giocatori più interessanti dello scorso campionato.

Difficile, parlando con tutto il rispetto dovuto ad una squadra storica come la Sampdoria, pensare di trattenerlo un altro anno a Genova ed infatti il muro slovacco è uno dei primi movimenti di mercato estivi. Finisce all’Inter di Spalletti, alla disperata ricerca di un difensore centrale dopo la deludente stagione di Murillo, altro centrale dotato di grande personalità ma ancora non in grado di limitare le clamorose ingenuità.

Quasi 30 milioni di euro (15 più il cartellino di Caprari valutato 13 milioni) possono sembrare di primo acchito un’enormità, principalmente per il ruolo ricoperto dal giocatore e per il fatto di aver giocato, in fin dei conti, una sola stagione ad alto livello.




In realtà del prezzo pagato dall’Inter per Skriniar, se le prestazioni dovessero continuare ad essere queste delle prime uscite stagionali, parleranno in pochi.

Il passaggio in una squadra più ambiziosa e con più pressioni non era certamente scevro di insidie, tanti sono gli esempi di giocatori bruciati, o comunque rimasti scottati, dopo un salto del genere. Carattere e personalità giocano un ruolo chiave ma, al tempo stesso, possono rivelarsi un boomerang se non gestite in maniera oculata.

Milan Skriniar si è fatto trovare subito pronto e concentrato: Miranda sembra poter aver trovato un compagno di reparto degno di tale nome. Qualche partita di precampionato e 3 gare di serie A non sono sicuramente un campione significativo per trarre bilanci e conclusioni, è altresì vero che l’inizio è di quelli incoraggianti.

Se è vero, com’è vero, che le fortune nel nostro campionato si costruiscono dalla difesa, l’Inter con il suo muro slovacco sembra poggiarsi su fondamenta molto solide, come raramente accaduto negli anni successivi all’epoca Mourinho.

Luciano Spalletti, che ha voluto fortemente il difensore come primo tassello della campagna acquisti, non ha molti dubbi riguardo al suo valore.

Diventerà un grandissimo difensore. Ha tutto per sfondare, qualità eccellenti. Sono sicuro che tra un anno ce lo chiederanno tutti i top club mondiali

In attesa di vedere se la previsione risulterà azzeccata o meno se lo godono i tifosi nerazzurri, che in Skriniar hanno trovato un elemento già imprescindibile della rosa: un leader sul campo, e non davanti ai microfoni, che negli ultimi anni mancava come il pane.

Paolo Vigo
twitter: @Pagolo

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