Il clou della tredicesima giornata va senza ombra di dubbio in scena a San Siro: alla Scala del Calcio è in programma il Derby...

Il clou della tredicesima giornata va senza ombra di dubbio in scena a San Siro: alla Scala del Calcio è in programma il Derby della Madonnina, il primo derby di Milano quasi completamente cinese. Ma a noi, in effetti, dei cinesi non è che importa molto: noi vogliamo veder volare i ceffoni, occhi a mandorla o meno.

Dunque, in un San Siro tutto esaurito, è andato in scena un Milan-Inter ad alta tensione. E’ il primo derby per Pioli, all’esordio sulla panchina interista, ma anche il primo per Montella. Una partita attesa da entrambe le parti e che non deluderà le attese.

Si comincia con le sorprese: Medel spostato in difesa, ma soprattutto con un Kondogbia ripescato da chissà dove per essere messo in campo dal primo minuto.

Il problema è che, appena entrano in campo le squadre, viene fuori il disastro: NON SI VEDE ASSOLUTAMENTE NULLA. Per qualche strano motivo Tagliavento ha deciso di farli giocare con le maglie identiche, e i nostri occhi non saranno più gli stessi.

Qualcuno inizia a pensare che forse anche in campo potrebbe sorgere qualche piccola incomprensione.

C’è solo una cosa che potrebbe salvare questo derby: LA PETTORINA DEL CALCETTO

E, si, ci capita anche di rimpiangere una delle peggiori maglie degli ultimi 20 anni di calcio.

Immaginate voi a dover fare le linee con le maglie tutte uguali, dai. L’errore è lì nell’aria, lo sentiamo.

Qualcuno prova a vedere il lato positivo.

Vabbè, basta con le magliette, abbiamo capito. Pensiamo alle cose serie, tipo il futuro di Gustavo Gomez.

Problemi di convergenza per Gigio stasera.

Esce Medel. E se Medel dice che non ce la fa, state tranquilli, non ce la fa per davvero.

Suso porta in vantaggio il Milan. Era Suso, si? Il Milan era quello con i pantaloncini neri, si? Vero? 1-0 per il Milan?

Intervallo, 1-0 per il Milan. Ma noi abbiamo solo una cosa in testa. Sempre quella.

Proposte alternative. Ma non troppo.

Forse era tutta una tattica?

No, non le hanno cambiate.

Però, in fondo, forse da vicino si vede, no?

L’Inter la pareggia con Candreva. O forse no. Boh. Aiuto.

Attaccanti protagonisti.

Suso riporta in vantaggio il Milan, con la difesa dell’Inter che sta lì a guardare.

Il fascino di Paletta, come sempre immutato.

Dite che Frank sta godendo, si?

PALETTAAAAAAA COME VIENE

Riferiscono di folta rappresentanza slovacca in tribuna, a sostegno di Kucka. Nel dubbio, hanno ragione loro. Sempre.

Però, purtroppo, schiaffoni non ne volano.

Nel finale, con Handanovic salito addirittura nell’area del Milan, Perisic trova in mischia il gol del definitivo 2-2. Un mezzo miracolo per un’Inter che sembrava già affossata.

Peccato: Nedo Sonetti era già pronto.