I migliori under 20 d’Europa secondo le statistiche I migliori under 20 d’Europa secondo le statistiche
Nel mondo del calcio, in particolare ma non solo, le classifiche sono da sempre destinate a far discutere; dalle più note come il Pallone... I migliori under 20 d’Europa secondo le statistiche

Nel mondo del calcio, in particolare ma non solo, le classifiche sono da sempre destinate a far discutere; dalle più note come il Pallone d’Oro, il Fifa World Player e i ranking Uefa e Fifa, a quelle redatte da riviste più o meno prestigiose, qualsiasi graduatoria stilata è puntualmente soggetta a critiche in quanto redatta secondo le preferenze di uno o più esperti. La classifica che segue invece, relativa ai migliori Under 20 che militano nei  5 principali campionati europei, si basa esclusivamente sulle statistiche oggettive fornite dal portale Squawka, e tiene conto dei minuti giocati, del rendimento difensivo (respinte, intercetti, interventi decisivi e simili) e di quello offensivo (gol, tiri in porta, occasioni create e via dicendo).

Ne è uscita una top 15 piuttosto interessante, con volti noti e diverse sorprese soprattutto ai piani alti. Pronti? Via!

(Approfondimento a cura di Alex Campanelli – twitter: @Campanelli11)

15) Gabriel Boschilia – Monaco (1996)

L’imprevedibile brasiliano nato nel 1996 può essere tranquillamente considerato il “bug” di questa classifica. Pur essendo sceso in campo in 9 occasioni in Ligue 1 col Monaco, Boschilia ha disputato appena 285 minuti, nei quali ha comunque messo a tabellino 4 gol e un assist, ed è stato impiegato da titolare soltanto in 3 occasioni.

Anche il suo ruolo appare indefinito: in patria si era affermato come mezzala destra, ma Leonardo Jardim solitamente lo inserisce su una delle due fasce per creare scompiglio. La personalità non gli manca di certo, così come l’abilità nel dribbling e nella conclusione da fuori (splendido il suo calcio di punizione che ha deciso la sfida col Nantes), ma al momento crediamo che nemmeno lui sappia cosa può e vuole diventare da grande.

14) Jonathan Tah – Bayer Leverkusen (1996)

Ci spostiamo in Germania ma continuiamo con la classe d’oro del ’96, analizzando uno dei più esperti del lotto: il centrale difensivo Tah, di origini ivoriane ma nato calcisticamente in Germania e ora inserito in pianta stabile nel giro della nazionale campione del mondo.

Già titolare fisso nel Bayer nella scorsa stagione, il giovane sta confermando quanto di buono aveva già fatto intravedere: le doti fisiche impressionanti (addirittura 194cm x 95kg) lo rendono un baluardo insuperabile nel gioco aereo, ma a dispetto della struttura Tah è tutt’altro che lento (non pensate assolutamente a un Mertesacker) e possiede anche un buon senso dell’anticipo, mentre non eccelle nell’impostazione da dietro. In patria è considerato l’erede naturale di Boateng, limitando al minimo i già rari cali d’attenzione il centrale delle aspirine ha tutto per superarlo.




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