Marko Pjaca, la stagione della rivincita Marko Pjaca, la stagione della rivincita
La Fiorentina che si presenta ai nastri di partenza del Campionato 2018/2019 è una squadra che stuzzica le fantasie degli appassionati. Il Direttore Sportivo... Marko Pjaca, la stagione della rivincita

La Fiorentina che si presenta ai nastri di partenza del Campionato 2018/2019 è una squadra che stuzzica le fantasie degli appassionati. Il Direttore Sportivo Corvino ha costruito una rosa che avrà l’età media più bassa di tutta la Serie A.

Il reparto offensivo gigliato sembra essere di tutto rispetto, visto la presenza dei confermati Federico Chiesa e Giovanni Simeone, ai quali sono stati affiancati i nuovi arrivi del belga Kevin Mirallas dall’Everton e del vice campione del mondo croato Marko Pjaca.

Senza dimenticare la duttilità tattica che potrà offrire Gerson, altro volto nuovo, prelevato dalla Roma.

La scommessa più grande della società della Famiglia Della Valle è rappresentata dall’acquisto di Pjaca che, frenato da un brutto infortunio, ha scelto Firenze per tornare ad incantare come, giovanissimo, aveva fatto, davanti agli occhi di tutta Europa, ai tempi della Dinamo di Zagabria.

Il croato è un classe ’95, ed ha mosso i primi passi da professionista tra le fila della Lokomotiva Zagabria, squadra con la quale è riuscito ad esordire nel massimo campionato nazionale e a disputare anche alcuni match validi per i preliminari di Europa League non ancora diciottenne. Dopo due stagioni con la maglia bianco e blu sulle spalle, Pjaca venne acquistato dall’altra squadra di Zagabria, la più famosa e titolata Dinamo.

Tra le mura dello stadio Maksimir della capitale Croata, il giovane Marko riuscì ad imporsi come uno dei profili più promettenti a livello europeo, attirando così su di sé l’attenzione ed il corteggiamento di tutte le squadre più blasonate del Vecchio Continente. Sessantuno le partite disputate in due anni con la casacca blu della Dinamo e ben diciannove le reti messe a segno, oltre ad un numero significativo di giocate di altissima classe.

Nell’estate del 2016, all’età di ventuno anni Marko Pjaca viene acquistato dalla Juventus che sborsa una cifra intorno ai ventitre milioni di euro per assicurarsi il suo cartellino. La concorrenza in casa bianconera è altissima e Pjaca nella prima parte di stagione fatica a mettersi in mostra, ritagliandosi però alcuni scampoli di partita nei quali spesso lascia intravedere le sue qualità. Risulta essere decisivo per i torinesi soprattutto nella gara di Andata degli Ottavi di Finale di Champions League di quell’anno, contro il Porto, partita in cui segna il suo primo gol con la maglia della Vecchia Signora.

Pochi mesi più tardi però, durante una partita con la Nazionale croata, subisce un grave infortunio al ginocchio destro, che lo costringe ad uno stop durato quasi otto mesi. La sua prima stagione italiana, termina, dunque, in maniera negativa, con solo quattordici presenze in campionato e quattro in Champions League.

Nella stagione 2017/2018 a causa del persistere del problema al ginocchio, rimane ai margini della rosa bianconera sino a gennaio, momento in cui la società torinese lo manda in prestito in Germania allo Schalke 04. Anche l’avventura tedesca di Marko Pjaca risulta essere tutt’altro che indimenticabile. Soltanto sette le presenze messe insieme in sei mesi, condite però da due gol messi a segno.

Tanto basta per rientrare tra i ventitre scelti dal Commissario Tecnico croato Zlatko Dalic per affrontare il Mondiale di Russia. La Croazia giunge sino alla Finale persa contro la Francia e Pjaca gioca tre spezzoni di partita nella competizione, laureandosi comunque Vice Campione del Mondo.

Dopo la fine del Mondiale è stata la Fiorentina a credere maggiormente nella qualità del giovane croato. I Viola hanno acquistato Pjaca in prestito per due milioni con un diritto di riscatto fissato intorno ai venti milioni di euro.

Per Marko Pjaca questa è l’occasione giusta per dimostrare finalmente a tutti che non si sbagliavano, quando non ancora diciottenne molti lo indicavano come un sicuro futuro campione. A Firenze troverà un ambiente ideale per rilanciarsi ed un allenatore come Stefano Pioli, bravissimo a lavorare con i giovani.

Il suo ruolo naturale è quello di ala sinistra, ma può giocare anche a destra oppure come trequartista o seconda punta. I suoi punti di forza sono senza ombra di dubbio la rapidità nello scatto e l’abilità nel dribbling che gli permettono di saltare quasi sempre il diretto avversario. Deve però certamente migliorare in zona gol, dove serve più concretezza per aumentare il bottino di reti alla fine della stagione.

La scommessa della Fiorentina è di quelle assai intriganti ed affascinanti e siamo certi che Marko Pjaca non veda l’ora di far ricredere i più scettici e prendersi la sua rivincita anche contro il destino che con quell’infortunio l’ha frenato nel momento più importante della sua carriera.

In bocca al lupo, Marko.

Raffaello Lapadula
twitter: @RafLapo

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