Che notte, questa notte a Manchester Che notte, questa notte a Manchester
Liverpool 54. Manchester City 50. Tottenham 48. La classifica della Premier League, dopo la notte dell’Etihad, è musica allo stato puro, per gli appassionati... Che notte, questa notte a Manchester

Liverpool 54.

Manchester City 50.

Tottenham 48.

La classifica della Premier League, dopo la notte dell’Etihad, è musica allo stato puro, per gli appassionati e i tifosi di calcio, perché il campionato inglese è più vivo che mai, e da qui a fine anno sarà tutta una battaglia, all’ultimo respiro.

Manchester City-Liverpool era forse la partita più importante dell’anno in Premier, finora. Con tre punti il Liverpool sarebbe andato in fuga e forse avrebbe messo le mani su buona parte di titolo, e invece i Citizens sono riusciti a rimettere in piedi il campionato, e a spegnere il sogno dei Reds di chiudere la stagione da imbattuti.

Lo hanno fatto al termine di una partita bellissima, entusiasmante, da togliere il respiro.

Una di quelle partite che non possono non farti innamorare della Premier League, novanta minuti giocati con il fiato corto e il cuore in mano, novanta minuti che hanno fatto sobbalzare tutti sulla sedia più di qualche volta. Novanta minuti che potranno riscrivere la storia di questo campionato e probabilmente farlo diventare uno dei più belli di sempre.

All’Etihad è successo un po’ di tutto: dal quasi autogol del City salvato a un centimetro (1,2 centimetri ad essere precisi) dalla linea di porta, al gol del solito Sergio Aguero, arrivato a sette gol consecutivi (in sette anni) contro il Liverpool in casa. Dal pareggio di Bobby Firmino, dopo un cross al bacio di un enorme Trent Alexander-Arnold e un assist “alla Gerrard” di Andrew Robertson, fino al gol decisivo di Leroy Sané, una stoccata che accarezza il palo e batte Alisson.

Lo stesso Alisson che tiene in piedi un paio di volte il Liverpool, che poi si lancia all’assalto senza però trovare il gol del pareggio che per la squadra di Klopp poteva essere di platino. Un assedio senza fortuna, con il Manchester City chiuso in area come poche volte capita di veder fare a una squadra di Guardiola.

Negli occhi, comunque, resta una straordinaria notte di football. Le emozioni, il sudore di tutti i 22 in campo, la voglia di lanciarsi su ogni pallone e non togliere mai la gamba, un’intensità pazzesca.

Se non vi è piaciuta Manchester City-Liverpool, se non vi piace la Premier League, bé, amici, forse dovete rivedere qualcuna delle priorità della vostra esistenza, con tutto il rispetto possibile.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro