Mahrez riesce a saltare gli avversari senza nemmeno toccare il pallone Mahrez riesce a saltare gli avversari senza nemmeno toccare il pallone
Quando il Manchester City ha investito quasi 70 milioni di euro per portarlo a giocare all’Etihad, si pensava che Riyad Mahrez potesse diventare un... Mahrez riesce a saltare gli avversari senza nemmeno toccare il pallone

Quando il Manchester City ha investito quasi 70 milioni di euro per portarlo a giocare all’Etihad, si pensava che Riyad Mahrez potesse diventare un punto fermo della squadra di Guardiola.

Il talento algerino era stato uno dei grandi protagonisti della magica e irripetibile cavalcata del Leicester di Claudio Ranieri, e, dopo quella stagione, aveva offerte da ogni parte d’Europa, visto che il suo talento era cristallino e la sua capacità di spaccare le partite sembrava una dote veramente molto ambita.

Invece, con l’arrivo alla corte di Guardiola la carriera di Mahrez ha subito una piccola battuta d’arresto: l’algerino non è certamente un titolare fisso dei Citizens, che in attacco possono contare su un’abbondanza fuori dal comune, e sta faticando per trovare più spazio di quanto non ne abbia ora (per quanto comunque Guardiola lo stimi parecchio e non abbia particolari problemi con lui).

In totale, Mahrez ha giocato fin qui 48 partite con la maglia dei campioni d’Inghilterra in carica, raccogliendo 12 gol e 15 assist, e in questa stagione proverà a sgomitare per ottenere ancora qualche minuto in più.

Nel frattempo, però, Mahrez si toglie soddisfazioni con la maglia dell’Algeria, con cui qualche mese fa ha vinto la Coppa d’Africa. E con la maglia della nazionale riesce anche a fare quelle magie che con il club sembrano molto più difficili. Guardate cosa si è inventato, per esempio, ieri sera, nell’amichevole contro il Benin.

Con una finta di corpo, Mahrez ha disorientato, in maniera quasi imbarazzante, due difensori avversari, che sono caduti nella trappola e si sono scontrati tra loro.

Il calciatore del City è riuscito così a liberarsi al tiro, che però è finito di poco largo. Ma magie del genere riescono solo a chi ha nei piedi (e nella testa) qualcosa di speciale…

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