Il sorteggio degli ottavi di finale di Europa League ha accoppiato Milan e Arsenal, in un incrocio che non sembra per niente banale. Per...

Il sorteggio degli ottavi di finale di Europa League ha accoppiato Milan e Arsenal, in un incrocio che non sembra per niente banale.

Per la squadra di Gattuso sarà un bell’ostacolo, ma anche i Gunners, in virtù del momento di forma dei rossoneri, non possono certo sorridere.

Tornando indietro nel tempo, per ritrovare un precedente tra il Milan e l’Arsenal dobbiamo andare alla stagione 2011-12, che regalò un incrocio di Champions League ad alta tensione, con una sfida rocambolesca e soprattutto un episodio che segnò i mesi a venire della stagione rossonera.

E, forse, un pochino anche gli anni a venire del calcio italiano.

Siamo negli ottavi di finale della Champions League 2011-12, e il sorteggio mette di fronte rossoneri e Gunners. La gara di andata è a senso unico, il Milan, a San Siro, demolisce gli inglesi con un netto e perentorio 4-0: gol da antologia di Kevin Prince Boateng, doppietta di Robinho, gol di Ibrahimovic.

Il ritorno a Londra sembra una formalità.

Il Milan, invece, si fa prendere dall’ansia e dai fantasmi che sembrano riaffiorare da un passato non troppo lontano, quelli delle rimonte subite a Istanbul con il Liverpool – in finale – e a La Coruna contro il Deportivo.

Alla fine del primo tempo della gara di ritorno, l’Arsenal è già sul 3-0, reti di Koscielny, Rosicky e Van Persie.

Il secondo tempo è una vera sofferenza, ma il Milan ce la fa e arriva ai quarti di finale (dove verrà poi eliminato dal Barcellona). Ma negli spogliatoi londinesi si consuma un incidente che avrà un peso determinante nella stagione rossonera.

Max Allegri, allenatore del Milan, nonostante la sconfitta, fa i complimenti alla squadra per il passaggio del turno. Zlatan Ibrahimovic, uno che non ci sta mai a perdere, non la prende benissimo. Litiga con Allegri, i due vengono quasi alle mani.

Da quel momento la rottura tra i due sarà certificata, e a fine stagione il Milan dovrà cedere anche lo scudetto alla Juventus: il primo di sei titoli consecutivi. A fine stagione, invece, Ibra parte destinazione Parigi.

E i bianconeri, forse, devono ringraziare anche un po’ quello che successe in quello spogliatoio, in quella notte londinese…