Stasera si giocherà una partita fondamentale per la Premier League in quanto se il Chelsea di Conte dovesse vincere contro il WBA di Tony...

Stasera si giocherà una partita fondamentale per la Premier League in quanto se il Chelsea di Conte dovesse vincere contro il WBA di Tony Pulis, diventerebbe matematicamente campione d’Inghilterra.

Antonio Conte ha fino ad ora condotto una stagione magistrale, dopo le difficoltà di ambientamento al nuovo paese e al nuovo campionato il suo Chelsea ha iniziato ad ingranare e non si è più fermato.

Buona parte del merito di questo titolo, se titolo sarà, come sembra piuttosto probabile, va data indubbiamente al tecnico italiano i cui metodi di allenamento e la cui etica del lavoro al Chelsea ha conquistato tutti.

Nulla viene lasciato al caso per quel che riguarda la preparazione della squadra, sia in partita che per quel che riguarda le metodologie di allenamento e la vita dei calciatori lontano dal campo.

Proprio su quest’ultimo aspetto in queste ore, sta circolando una notizia curiosa riguardante alcuni modi piuttosto bizzarri adottati dal tecnico pugliese per controllare la professionalità dei suoi giocatori lontano dal terreno di gioco.

Come ben sappiamo l’alimentazione è una parte fondamentale della vita di un’atleta, e in ogni squadra ci sono regole piuttosto ferree riguardo la dieta da seguire. Ovviamente molto è lasciato alla responsabilità dell’atleta, in quanto privatamente è piuttosto difficile stabilire che le regole dettate dai nutrizionisti del club vengano seguite alla lettera.

A meno che i giocatori non vadano al ristorante…perchè qui un modo per controllarli c’è eccome. Secondo quanto riportato in un’intervista ad un tabloid locale Antonio Conte sarebbe solito chiedere ai ristoratori di inviare le foto con i pasti che i suoi calciatori consumano all’interno del locale.

Più volte mi è capitato di dovergli mandare le foto dei suoi giocatori all’interno del ristorante e di ciò stavano mangiando. E’ molto intransigente ma i giocatori lo amano“. Queste le parole di Rutigliano, proprietario del Gola, noto ristorante londinese.

Che volesse avere un controllo maniacale su tutti gli aspetti riguardanti la squadra era un fatto già noto, ma che addirittura arrivasse a questo è veramente sorprendente.